Sardegna Clima Onlus

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Previsioni

Illusione d’estate, poi nuovo calo termico

Dopo una prima parte di Luglio a tratti piuttosto fresca, come si era anticipato nell’outlook previsionale del 20 giugno in cui si evidenziavano le peculiarità teleconnettive garanti di un flusso fresco scandinavo, stiamo assistendo ad una impennata termica dalle caratteristiche prefrontali e di durata effimera.

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Fiammata calda ma all’orizzonte si prospetta un nuovo break stagionale

nuArchiviato il primo break temporalesco stagionale, reo di aver riportato in prima linea, specialmente nel nord Sardegna, il gravoso tema del dissesto idrogeologico del quale la Sardegna sembra non volersi curare, il prossimo week end vedrà ritornare condizioni meteorologiche tipiche della stagione estiva che partirà ufficialmente anche dal punto di vista astronomico.

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Verso un lento miglioramento - Previsioni per la settimana

Il mese di Febbraio si conclude seguendo il trend iniziato all’inizio di questo bizzarro inverno. La forte anomalia di pressione centrata a ovest della Gran Bretagna per tutto il mese non ha fatto altro che pilotare sull’Europa calde correnti miti, impedendo il raffreddamento delle aree continentali, che più della Sardegna hanno sentito gli effetti di questa anomalia circolatoria a livello nord emisferico.

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Break all’estate: in arrivo temporali e calo termico

temporaliiiiIl corposo assaggio d’estate, di cui stiamo godendo già da alcuni giorni per merito di una rimonta anticiclonica di matrice sub tropicale, ha le ore contate: nel corso del week end l’attività del ramo settentrionale del getto polare nell’Atlantico orientale si accentuerà e diverrà sempre più meridiana spingendo di conseguenza, verso alte latitudini, la rimonta anticiclonica sub tropicale.

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Week end freddo ed instabile

arrLo avevamo anticipato qualche giorno fa, grazie all’analisi del previsto andamento dei preminenti indici teleconnettivi,   e progressivamente sono arrivate ulteriori conferme modellistiche: il week end entrante e la prima parte della prossima settimana assumeranno connotati tipicamente invernali.

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Plume sahariano sul Mediterraneo

plumeIn queste ore l’affondo del getto polare artico fino all’entroterra marocchino sta incentivando l’impennata del getto sub tropicale verso latitudini Mediterranee; flussi fino a 80 nodi a 300hPa si distendono dal sahara algerino fino alla Scandinavia, passando per i settori occidentali italiani e l’Europa centrale.

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Fugace incursione invernale ad inizio marzo

marzoIn un inverno clamorosamente avaro di episodi freddi degni della stagione, complice il forte superamento della soglia Nam a novembre che ha compattato a più riprese il VPS e il VPT elliticizzandolo (con asse maggiore passante per gli States dove invece questo inverno verrà ricordato tra i più freddi degli ultimi decenni), gli amanti del freddo e della neve devono accontentarsi delle rare, deboli e fugaci incursioni di aria più fredda polare marittima.

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Fiammata calda poi break perturbato

fiammaSuperata la parentesi fresca e sostanzialmente asciutta indotta dal minimo depressionario balcanico, come atteso ed anticipato, dall'analisi degli indici teleconnettivi di inizio mese, la prima fiammata calda stagionale è in procinto di interessare la nostra isola.

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Verso un graduale raffreddamento

geneIl bacino del Mediterraneo continuerà ad essere sede di correnti molto miti d’estrazione sahariana anche per altre 24/36 ore. Tra oggi e domani infatti, complice un nuovo approfondimento di una depressione sull’entroterra algerino, il getto polare conoscerà una nuova e veloce ondulazione meridiana con jet streaks che andranno a localizzarsi, nel corso della serata odierna e giornata di domani, sull’asse di saccatura denotandone una piena fase di maturità.

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Assenza di precipitazioni e aumento termico da metà mese

subtrpL’evoluzione meteo isolana per le prossime due settimane non sembra proporci nessuno spunto votato all’instabilità, peraltro tipica della stagione primaverile che continuerà invece a palesare il suo carattere secco (già evidenziato nel precedente editoriale).

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Impennata termica: dove farà più caldo?

bombComincerà fra circa 24 ore, dopo il transito dell’ennesima, ma debole, perturbazione atlantica al nord Italia, la forte risalita termica che conoscerà il suo apice tra sabato e domenica. Dalla giornata di domani, l’affondo del ramo settentrionale del getto polare in sede est atlantica con ingresso del jet streaks nell’entroterra marocchino innescherà una circolazione depressionaria in grado di veicolare verso il Mediterraneo centrale ed occidentale un notevole flusso di aria calda di diretta estrazione sahariana.

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Ancora 2 giorni di instabilità poi torna il bel tempo

FACCIAMO IL PUNTO: La primavera che stiamo vivendo sta andando avanti nel complesso più mite e secca del normale, sulla nostra isola. Le mappe di riepilogo mensile del NOAA mostrano l’intera Europa racchiusa in una anomalia di circa +3°C, dalla quale la Sardegna esce con un accettabile +1°C sopra la media di Aprile.

Le precipitazioni, pur presenti su tutta l’Europa sono state abbondanti solo in area balcanica. Dopo l’inverno caratterizzato da una eccezionale attività del flusso perturbato atlantico, che ha portato un inverno eccezionalmente mite su tutta Europa. Dalle mappe di anomalia di geopotenziale a 500 hPa allegate, vediamo come la disposizione delle figure pressorie sullo scacchiere Europeo sia notevolmente mutata, nel periodo di riferimento 15 Marzo – 30 Aprile. Con alte pressioni molto alte di latitudine, la Sardegna ha potuto beneficiare di lunghi periodi di tempo stabile e caldo, ma non essendo i massimi di pressione centrati in area Mediterranea, abbiamo assistito a deboli infiltrazioni di aria fredda in quota atlantiche. Qualche occasionale minimo di pressione ha avuto modo di isolarsi sul Golfo Ligure e ci sono state deboli infiltrazioni di aria fredda da est, la cui posizione marginale della Sardegna ha determinato solamente nubi pomeridiane e una forte attività delle brezze diurne, specialmente verso metà Aprile.

 

 

Nel complesso l’intera isola chiude sotto la media, dal punto di vista delle precipitazioni. In questo periodo non eccessivamente anomalo, l’acqua del Mediterraneo Occidentale ha avuto modo di scaldare i primi metri, raggiungendo a fine Aprile il valore piuttosto alto di +17°C. In questo periodo la superficie del mare è molto sensibile a rapidi riscaldamenti, in particolare nelle baie e nei golfi, tuttavia le forti mareggiate in particolare da maestrale, sono capaci in breve tempo di riportare la temperatura superficiale del mare all’interno di valori quasi invernali. L’eccezionale periodo instabile e ventoso che ha interessato il mese di Giugno del 2013, ha mantenuto la temperatura del mare sotto i +20°C fino alla fine del mese, valori non troppo gradevoli per chi inizia la stagione balneare e paragonabili a quelli che si hanno normalmente a fine Novembre.

 

PREVISIONI:

 

Il minimo di pressione che dal Golfo Ligure si è spostato in queste ore sul Tirreno evolverà rapidamente nelle prossime ore verso i Balcani. Sulla Sardegna il tempo resterà instabile, in particolare lungo i settori montani della fascia orientale, in cui nel pomeriggio l’accumulo di aria calda, agevolerà lo sviluppo di moti verticali e fenomenologia convettiva nel complesso non troppo intensa.

Nella giornata di domenica invece la rotazione delle correnti in quota dai quadranti nord orientali e la concomitante presenza di aria ancora fredda in quota, accompagnata da un profilo termo igrometrico nettamente instabile, favorirà nel pomeriggio lo sviluppo di attività termo convettiva, in particolare nei rilievi del Gerrei e del Sulcis, che risulteranno le zone della Sardegna dove sarà massimo il rischio di sviluppo di temporali nella giornata di domani. I temporali potranno poi estendersi con facilità alle aree di pianura del basso Campidano e alla costa compresa tra Sarroch e Chia. Un moderato rischio sussiste anche nell’area del basso Campidano oltre che nella fascia pedemontana dell’oristanese.

 

Dalla giornata di lunedì si assisterà a un netto miglioramento delle condizioni meteorologiche, ma la attenuazione dei venti e la presenza di aria ancora fresca alle alte quote, potrà generare lo sviluppo di nuvolosità convettiva nel pomeriggio nelle aree montuose dell’interno a cui sarà associato un moderato rischio di pogge.

La giornata di martedì, dopo una mattinata soleggiata su tutta l’isola, vedrà nel pomeriggio il transito della corda di una perturbazione atlantica, che porterà nuvolosità alta, estesa principalmente alla quota attorno ai 5000 metri a cui non sarà associato alcun rischio di precipitazioni. Dalla mattinata di mercoledì il tempo sarà in generale miglioramento, grazie al netto rinforzo della fascia di alte pressioni lungo tutto il Mediterraneo occidentale, che garantiranno una stabile fase di bel tempo. Nel medio lungo termine individuiamo i primi disturbi instabili tra il prossimo weekend e i primi giorni della settimana entrante.

Analizzeremo sicuramente questo peggioramento nei prossimi articoli nel caso venisse confermato dai prossimi aggiornamenti dei modelli.

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Assaggio di primavera all’orizzonte

primaDopo il transito dell’asse di saccatura che attualmente interessa il comparto centro occidentale del Mediterraneo determinando piogge al nord e sul versante tirrenico, tra domani e mercoledì entrerà dalla Valle del Rodano aria più fredda di origine polare marittima con isoterme a 850hPa che scenderanno localmente fino a -1°C. Tra le ore notturne e la mattina domani non si escludono deboli rovesci residui che saranno nevosi sopra i 1100m/1200m.

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Progressivo peggioramento: piogge e temporali tra giovedì e venerdì

molochLe condizioni meteorologiche sul bacino del Mediterraneo sono in fase di progressivo e veloce peggioramento a partire dai settori più occidentale. Una forte ondulazione meridiana del ramo settentrionale del getto polare sta incentivando, attraverso il procedimento della divergenza in quota e convergenza al suolo, la formazione e approfondimento di una profonda area di bassa pressione in sede iberica.

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In arrivo una veloce heat wave, dove le temperature più alte?

isotermTra Il pomeriggio odierno e la giornata di domani, in seno alla ripristinata forte zonalità, la jet stream conoscerà ad ovest della penisola italiana una velocissima e poco pronunciata ondulazione. Il cavo d’onda che si verrà in serata, già dalla giornata di sabato sarà completamente evoluto verso est e riassorbito dalla circolazione zonale e apporterà, nella giornata di venerdì un veloce peggioramento al nord e sul versante tirrenico.

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In arrivo lo scirocco; risalita termica

sciIl minimo di bassa pressione, alimentato da un flusso di aria polare marittima complice di aver riportato termiche e condizioni meteorologiche più consone alla stagione invernale (come era stato anticipato nei precedenti editoriali), è ora in fase di lento e progressivo colmamento nel suo traslare verso est.

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Europa ancora bersagliata da intense correnti atlantiche

Prosegue senza sosta il netto dominio Atlantico sul Mediterraneo, grazie a un vortice islandese in ottima forma, che mostra negli ultimi 20 giorni una posizione più meridionale posizionandosi sulla Gran Bretagna e funzionando come motore per il costante dirottamento di aria umida e mite atlantica direttamente sul Mediterraneo occidentale.

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Saranno freddo e instabilità a condizionare gli ultimi giorni di Marzo

A fasi alterne il freddo si ripropone sul Mediterraneo centrale, cercando di limare in parte le anomalie positive registrate nei lunghi frangenti caldi che hanno spesso contraddistinto la stagione invernale 2013-2014.

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Minimo nord africano da giovedì?

L’ipotesi è ormai supportata da quasi tutti i global models, interpretati usando la tecnica ensemble (GFS) e multimodels, molto importanti quando si vuole avere una buona visione d’insieme nel medio termine.

 

Come ormai ben noto un minimo di pressione che transita su nord Africa o Canale di Sardegna è sempre molto insidioso per la nostra isola, dato che frequentemente fa lavorare con decisione i pluviometri della fascia orientale. Queste località pur rilevando minori giorni di pioggia (in media) nell’arco dell’anno, sono sempre pronte a recuperare il deficit rispetto alla parte occidentale, quando si presentano configurazioni di questo tipo.

Gli allarmi tipici della stagione autunnale per fenomeni lampo, con elevati rain rate e accumuli a 3 cifre, concentrati in poche ore, possono però essere messi da parte, grazie a un mare di ben 7°C più freddo rispetto all’autunno e a una minore energia termica a disposizione delle masse d’aria attorno al Mediterraneo. Tuttavia gli accumuli a 3 cifre in 24 ore restano possibili lungo la costa orientale, basti pensare che le stazioni Ogliastrine hanno rilevato tra i 7 e i 10 giorni con accumuli superiori ai 100 mm/24h nel mese di Gennaio (con picchi fino a oltre 300 mm/24h), nel periodo dal 1922 al 2009. Pur restando inferiori rispetto ai 20 giorni di Ottobre e Novembre (con accumuli superiori ai 100 mm/24h) si tratta di un dato notevole, che prevede però dinamiche differenti.

Infatti nei mesi in cui il mare è ormai freddo, le piogge intense della costa orientale tendono a protrarsi per tutta la giornata (con rain rate quasi costanti), anziché concentrarsi in poche ore, come avviene in autunno.

Tornando a parlare della situazione prevista da Giovedì, possiamo iniziare a segnalare la formazione di una linea di convergenza in prossimità dell’isola, con orientamento sud ovest-nord est, alimentata da correnti di libeccio che potrebbe coinvolgere i settori meridionali dell’isola nella giornata del 30 Gennaio.

L’isolamento del minimo sul nord Africa dalla saccatura atlantica avverrà nella serata di Giovedì. Tale minimo seguirà una traiettoria ancora da confermare, ma gli ultimi aggiornamenti lasciano intuire un moto sud ovest nord est, lungo il Canale di Sardegna.

In questo caso, le precipitazioni si accaniranno specialmente nella giornata di venerdì lungo i settori orientali dell’isola. Ancora da confermare esattamente la quota neve, anche se al momento paiono piuttosto remote le possibilità di implementare notevolmente il manto già presente sopra i 1500 metri di quota, vista la quota neve oscillante tra i 1500 e i 1700 metri, durante i fenomeni più intensi.

Il moto verso est di tale figura depressionaria pare essere piuttosto lento ed è probabile un suo isolamento sul sud Italia. Questo porterebbe alla rotazione delle correnti da maestrale sull’isola, ma ci esporrà anche a probabili linee di convergenza tra il flusso di maestrale e correnti da nord est, che potrebbero portare nuove precipitazioni tra domenica e i primi giorni della prossima settimana.

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Settimana primaverile

L’evoluzione meteorologica settimanale non propone spunti dinamici e rimarca ancor di più in trend primaverile avviatosi nel corso dell’appena trascorso week end. Complice un andamento teleconnettivo piuttosto sfavorevole alle ondulazioni meridiane, su tutti Pna abbondantemente negativo, Ao e Nao positivi, il vortice polare troposferico nei prossimi 5-6 giorni continuerà a mostrarsi particolarmente compatto.

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Flusso atlantico ancora nel cuore del Mediterraneo

L’elemento che più ha segnato la giornata odierna è stato il vento che ha soffiato intenso da nord ovest su tutta l’isola, superando localmente i 100 km di raffica massima. Le piogge si sono invece mostrate piuttosto persistenti nei versanti sopravento, agevolate nel sud ovest dell’isola dalla leggera convergenza del flusso nord occidentale. Dal satellite sono invece risultate visibili le aree sottovento alle correnti nord occidentali tra le quali citiamo la piana di Ottana e la costa orientale, questo a dimostrazione che la instabilità era concentrata maggiormente alle basse quote troposferiche.

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