Sardegna Clima Onlus

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Previsioni

Primi temporali di calore nel pomeriggio di domenica 12 Aprile

Primi temporali di calore della stagione attesi per Domenica pomeriggio, sui rilievi della parte nord occidentale e centro occidentale della Sardegna.

Come di consueto analizziamo la situazione prevista servendoci di alcune mappe ad alta risoluzione per la Sardegna, prodotte da wrf (Sardegna-clima). Iniziamo dalla mappa delle piogge che mostrano gli accumuli biorari tra le 14 e le 16. Tuttavia i fenomeni inizieranno alle 12 e andranno avanti fino alle 18-19.

La mappa della umidità e dei venti alla quota di 925 hPa ci serve per vedere la circolazione delle correnti in quota (spesso ben diverse da quelle al suolo), intuiamo una debole circolazione sud orientale, con conseguente surriscaldamento durante il giorno dei settori sottovento (quindi della parte occidentale).

L'ultima mappa che vogliamo allegare mostrale temperature attese al suolo verso la tarda mattinata, quando dovrebbero iniziare a svilupparsi i primi cumulonembi temporaleschi nelle aree montane.

Ricordiamo che tutte le mappe di previsione possono essere consultate su: http://sardegna-clima.it/index.php/atmosfera/wrf-4-km-1367

 

 

 

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Il tempo di Pasquetta visto con i nostri modelli

Alleghiamo 3 immagini che ci aiuteranno a capire nei dettagli il tempo previsto per Pasquetta.

Come si può notare dalla prima immagine relativa ai venti, il maestrale presente domenica si andrà ad attenuare. I venti ruoteranno dai quadranti nord orientali, di intensità al più moderata e soffieranno principalmente lungo le coste orientali dell'isola.

Temperature ancora piuttosto basse principalmente in montagna e lungo il settore orientale, come possiamo notare dalla mappa delle isoterme a 850 hPa (circa 1500 metri) che vedono addirittura una temperatura inferiore allo zero (libera atmosfera) per tutta la giornata sopra i 1500 metri, su tutto il settore nord orientale e centrale dell'isola. Temperature massime quindi poco sotto i +10°C nei paesi attorno ai 1000 metri di quota e poco sotto i 20°C nelle pianure (in particolare nel sud ovest che risulterà la parte più calda dell'isola).

La nuvolosità sarà invece presente specialmente nel pomeriggio nel sud Sardegna, a causa di nubi termoconvettive (poco estese in altezza e concentrate alle fasce montane) che non daranno vita a precipitazioni. Le correnti nord orientali in quota permetteranno l'accumulo di aria calda (formatasi in seguito al diffuso soleggiamento presente in mattinata) sulla parte sud occientale dell'isola, dove più facilmente si svilupperanno moti verticali causa appunto di nuvolosità. Alleghiamo la mappa della umidità a dei venti a 850 hPa (1500 metri), dalla quale si capisce piuttosto chiaramente il comportamento delle masse d'aria nel pomeriggio di domani.

Per ulteriori approfondimenti per le varie fasce orarie raccomandiamo l'uso dei nostri modelli quotidianamente aggiornati http://www.sardegna-clima.it/index.…/atmosfera/wrf-4-km-1367

 

 

 

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Ora il turno dell’aria artica: temperature in calo

Untitled 1L’aria polare marittima, richiamata dalla particolare configurazione sinottica direttamente dal Canada, è ormai dilagata su buona parte dell’Europa centro occidentale e Mediterranea. Tuttavia, come da previsione, non si è percepito, ancora, il calo termico trattandosi di aria molto fredda soprattutto in quota. Sono stati invece notevoli gli sbalzi termici in occasione degli intensi rovesci temporaleschi, in grado di pilotare l’aria fredda e pesante degli alti strati troposferici, attraverso i moti convettivi interni al temporale (downdrafst) verso il basso. A titolo dimostrativo si riporta il caso di Cagliari che, prima del transito della squall line a metà mattinata registrava una temperatura di 16°C crollata a 9°C nel giro di qualche minuto.

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Qualche dettaglio sul vento di maestrale previsto per Lunedì 30

Ricollegandoci al post di ieri, confermiamo i forti venti di maestrale per la giornata di domani. Analizzando la situazione nei dettagli notiamo la presenza di alti valori di geopotenziale a 500 hPa, data la vicinanza dell'alta Azzorriana. Alti valori di pressione in quota portano alla formazione di foehn sottovento alla catena Alpina.

L'aria che giungerà sulla Sardegna nella giornata di domani sarà umida e fresca alle basse quote, a causa dello scorrimento su un mare ormai a +14°C e calda e secca sopra i 1500 metri. Gli effetti al suolo saranno ben evidenti con la formazione di nubi basse lungo i rilievi esposti al vento della costa occientale e nel centro Sardegna.

Lungo la fascia orientale e nel piccolo tratto tra Pula e Chia, si assisterà a fenomeni di foehn orografico, con cieli sereni e temperature fino a 5°C superiori rispetto a quelle del versante opposto.

La mappa di wrf che alleghiamo oggi mostra la umidità relativa e i venti alla quota di 800 metri circa, per le 12 di domani. I quadrati bianchi indicano le montagne, in quei punti ben più alte di 800 metri.

Si nota piuttosto bene l'accumulo di aria nei versanti sopravvento con moti verticali, che portano alla condensazione dell'aria e alla formazione di nubi. Si nota anche la deviazione dei vettori esercitata dal massiccio del Gennargentu. L'aria secca presente nei verstanti sottovento è frutto di moti discendenti in cui viene presa sia aria che valica i monti da ovest, sia aria dalle alte quote (con questa configurazione piuttosto mite). Nella discesa sottovento, l'aria si scalda per compressione adiabatica e acquista 1°C ogni 100 metri di discesa, presentandosi al suolo secca e mite.

 

 

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Al via l’affondo polare: condizioni meteo in forte peggioramento

arrL’aria fredda polare, annunciata nei giorni scorsi, ha iniziato la sua marcia verso latitudini mediterranee dove, dalle prime ore del giorno, è in azione un richiamo di aria umida atlantica pre frontale che determina piogge deboli e sparse anche sulla nostra isola. Al momento è localizzabile, tramite l’analisi satellitare, sulle isole britanniche e nelle prossime ore entrerà con decisione sull’Europa centrale e successivamente sull’Italia.

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Caldo maestrale e poche nubi, inizia a tutti gli effetti la primavera

Caldo, maestrale e poche nubi. Sarà questa la formula per i prossimi giorni. Le giornate più calde saranno quelle di martedi e mercoledì, in cui potranno essere superati i +25°C lungo le coste orientali, con nette differenze con la costa occidentale, battuta dal vento, con nubi basse sui rilievi e con massime ancora sotto i +20°C.

La giornata più ventosa sarà invece quella di lunedi in cui il nostro modello WRF propone una ventilazione nord occidentale piuttosto diffusa e maggiormente accentuata in montagna.

 

Temperature previste a 850 hPa (1500 metri circa) nella notte a cavallo tra lunedì e Martedì.

 

 

 

Venti al suolo previsti per Lunedì alle ore 12

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L’inverno sale in cattedra: dopo l’aria polare arriverà quella artica?

articoL’aggiornamento odierno volge lo sguardo a ciò che seguirà l’ingresso dell’aria polare nel comparto euromediterraneo. Si tratta ancora di ipotesi, tuttavia i principali GM di analisi (GFS e ECMWF) seguono a braccetto la stessa tendenza da diversi runs e trattandosi di una configurazione sinottica non certo comune è meritevole soffermarsi un po’ e far chiarezza su come potrebbe evolvere lo scacchiere meteorologico europeo nei prossimi giorni.

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CROLLO TERMICO VERTICALE: PERSI 15°C IN MENO DI 24 ORE – I DATI

10309-fonni  murales sotto la neveCome ci si attendeva, dopo l’illusione primaverile di inizio settimana l’inverno è ripiombato con decisione sulla nostra isola. Merito dell’ennesima intrusione di aria polare marittima veicolata nel Mediterraneo dalla particolare configurazione sinottica europea che vede l’alta pressione delle Azzorre sull’Europa occidentale e isole Britanniche ed una profonda area di bassa pressione sul Mediterraneo centrale.

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Il vortice polare sprofonda sull’Europa centrale

LOBOAvevamo anticipato, ad inizio mese, un ritorno a condizioni prettamente invernali, evidenziando possibili forti anomalie geopotenziali negative sull’Europa centrale e Mediterranea. Un primo assaggio invernale lo abbiamo avuto in occasione dell’affondo di aria fredda polare sul Mare Nostrum a partire dalla seconda metà della settimana scorsa. Aria fredda che ha scavato, una dopo l’altra, basse pressioni sul Mediterraneo e apportato rovesci e nuove nevicate sui monti sardi.

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Fredde correnti nord orientali in arrivo, quali gli effetti sulla Sardegna?

Ormai l'ondata di calore che ha interessato la Sardegna si appresta a concludersi, gradualmente dal pomeriggio di mercoledì, le alte quote torneranno sotto lo zero. Il calo dello zero termico sarà repentino e domani si passerà dagli oltre 2600 metri di inizio mattina, ai 1000 metri della sera.

Sull'isola transiterà, nel pomeriggio di mercoledì, un sistema frontale a carattere freddo, con traiettoria nord ovest sud est, che avrà tuttavia un moto piuttosto rapido. L'aria calda più leggera, scalzata dall'incessante avanzata dell'aria fredda e densa si muoverà verso l'alto dando origine a rovesci.

Osservando le mappe a 850 hPa (quota isobarica che corrisponde a circa 1400 metri di quota), non sarà sfuggita la posizione perpendicolare delle isoterme (linee che collegano punti di ugual temperatura) rispetto alle isoipse (linee che collegano punti di ugual geopotenziale), osservando le stesse carte si nota anche la estrema vicinanza delle isoterme e questo indica la netta differenza delle 2 masse d'aria che entreranno in contatto nel pomeriggio di domani.

Ad una corretta analisi non può mancare l'esame delle carte a 500 hPa (5400 metri circa), che hanno una estrema importanza. Notiamo immediatamente che non c'è corrispondenza tra l'arrivo dell'aria fredda a 850 hPa (che arriva prima) con quello a 500 hPa (più lenta in questo caso). Questo indica la presenza di un fronte maggiormente strutturato alle basse quote. Detto in parole molto semplici, dopo che l'aria sarà spinta verso l'alto dall'avanzata del fronte nei primi 2500-3000 metri di quota, non riuscirà più a salire agevolmente, frenata dalla presenza di un debole gradiente di temperatura (diminuzione della temperatura con la quota). Questo frenerà fortemente la fenomenologia temporalesca, che si associa spesso a fronti freddi in arrivo da nord ovest.

Abbiamo spiegato il motivo per cui i modelli vedono accumuli piuttosto contenuti per il pomeriggio sera di domani, legati anche alla rapidità di transito del fronte.

Spostandoci alla analisi per le prime ore del mattino di giovedì, vediamo finalmente l'ingresso del nucleo freddo anche alle alte quote, su un letto di aria freddissima nei bassi strati. In questa fase tutti i paesi montani sopra gli 800 metri avranno temperature sotto lo zero. In questa fase si avrà una nuova intensificazione dei fenomeni (nevosi fino ai 300-400 metri sul nord est), in particolare sulla Gallura e sul centro dell'isola, legata alla penetrazione di correnti nord orientali (il minimo al suolo sarà situato sull'Italia centrale). Attorno all'alba di giovedì i fenomeni tenderanno ad attenuarsi, mentre soffieranno forti venti di tramontana nelle coste orientali. Ci sarà spazio per ampie schiarite (sulla parte occidentale della Sardegna), legate al rapido allontanamento verso est del minimo di pressione. Sarà tuttavia una giornata molto fredda, con lo zero termico che non salirà sopra i 1100 metri di quota.

Venerdì ancora qualche nube nella costa orientale dove si faranno sentire i freddi venti di tramontana. Il vento sarà forte anche al mattino sul sud ovest dell'isola, con direzione nord ovest. Da metà giornata si assisterà a un rapido calo della ventilazione con aria tuttavia ancora molto fredda.

La notte tra venerdì e sabato, in seguito alla attenuazione dei venti, potrebbero presentarsi le condizioni per diffuse gelate nelle vallate, mentre la restante parte della giornata trascorrerà con cieli tersi (richio di qualche nube solo sul nord est).

Alleghiamo la mppa delle nevicate totali (accumuli al suolo in cm) attese da inizio peggioramento fino alla notte di venerdì. Le mappe dettagliate possono essere consultate nella sezione MODELLI del sito.

 

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Violento temporale con grandine investe Cagliari

sarNel corso della notte scorsa l’aria fredda polare ha fatto irruzione veemente sui settori occidentali del Mediterraneo incentivando un repentino approfondimento della depressione ad ovest della Sardegna. I valori al suolo si sono portati velocemente fino a 1006hPa tra le Baleari e il Mar di Sardegna.

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IN ARRIVO UNA BREVE PAUSA PRIMAVERILE POI ANCORA INVERNO

gtsbsIl pattern meteo climatico instauratosi nel Mediterraneo da metà gennaio e caratterizzato da costanti anomalie geopotenziali negative e quindi da un susseguirsi di attività depressionarie dalle caratteristiche spesso fredde conoscerà nei prossimi giorni una breve interruzione.

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Si entra nel vivo del peggioramento: i dettagli

cicCome si attendeva, l’aria fredda di estrazione artico-polare sta facendo il suo ingresso nel Mediterraneo dalla porta del Rodano seguendo il corridoio instauratosi tra l’alta pressione delle Azzorre stazionaria sull’Atlantico e il minimo depressionario tra isole Britanniche e Francia. Aria fredda sta alimentando un secondario minimo di bassa pressione a ovest della Sardegna, il quale presenta valori di pressione al suolo fino a 1002hPa.

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Nuovo peggioramento a partire da Venerdì 13

Durerà ancora per poco la pausa che è seguita alla intensa irruzione di aria artico marittima di inizio mese. L’anticiclone ben disteso sul continente Europeo, da cui traiamo beneficio in queste limpide e terse giornate, lascerà spazio negli ultimi giorni della settimana a un nuovo peggioramento delle condizioni atmosferiche.

 

La massa d’aria che giungerà sul Mediterraneo occidentale sarà di origine prettamente atlantica, quindi umida e non particolarmente fredda. Questa sfrutterà una breccia tra i 2 blocchi anticiclonici per addentrarsi nel cuore del Mediterraneo occidentale, dove con elevate probabilità (Ipotesi condivisa da GFS, ECMWF, GEM ecc.) vi si andrà a isolare come goccia fredda in quota, con una posizione al momento non individuabile, ma che con elevate probabilità andrà a destabilizzare per almeno 5-6 giorni il tempo sull’isola.  

 

Addentrandoci nei dettagli possiamo dire che l’aumento della nuvolosità sarà avvertito a iniziare dal settore occidentale già dalla sera di giovedì. Le piogge saranno deboli e isolate a iniziare da venerdì verso metà giornata, quando le prime infiltrazioni di aria fredda in quota, transiteranno da ovest verso est, portando fenomeni principalmente nei settori sud occidentali della regione. La quota neve resterà ben più alta rispetto ai giorni scorsi e saranno da escludere nevicate sotto i 1400 metri di quota.

 

Sabato correnti occidentali umide interesseranno la Sardegna, con cieli coperti e qualche isolata e debole pioggia. Le temperature piuttosto miti, scioglieranno rapidamente la neve ancora abbondantemente presente sotto i 1300 metri.

 

Domenica sarà ancora una giornata di transizione, con il richiamo mite occidentale generato dal minimo situato sulla Francia. Anche in questa fase ci attendiamo alti tassi di umidità e cielo coperto, con nubi basse sui monti. Temperature ancora alte in montagna, tanto che gli eventuali deboli fenomeni nevosi saranno confinati solo sopra i 1500 metri di quota.

 

Sulle dinamiche di isolamento della circolazione ciclonica non è invece al momento possibile essere più chiari, vista la lunga distanza temporale e la difficoltà a inquadrare la traiettoria delle gocce fredde. Nei prossimi aggiornamenti esamineremo nel dettaglio l’evoluzione della goccia fredda fornendo maggiori dettagli. 

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Ritorna l’inverno: in arrivo piogge e nevicate

gennCome si era anticipato l’8 di gennaio nell’outlook L’INVERNO TORNERA’ A FINE MESE, l’inverno tornerà a far la voce grossa sul bacino del Mediterraneo dopo una pausa anticiclonica e mite durata circa due settimane.

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Da stasera burrasca di maestrale e calo termico: il dettaglio sulle quote neve

giovedi notteL’ondata di maltempo che da più giorni attanaglia la Sardegna non accenna a placarsi. Impulsi freddi, prima di origine polare ed ora artica, si susseguono uno dopo l’altro, scorrendo lungo il bordo orientale dell’alta pressione delle Azzorre eretta lungo i meridiani in aperto Atlantico, sfondando nel Mediterraneo ed innescando intense aree di bassa pressione.

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L’inverno tornerà a fine mese?

bgfgfDopo la crisi del vortice polare troposferico palesata sul finire del mese di dicembre a causa di un debole riscaldamento stratosferico verificatosi tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, l’inverno si è preso una fisiologica pausa per lo meno per quanto riguarda il comparto europeo.

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A quando un definitivo miglioramento?

L’ondata di freddo di fine Gennaio, che si stà protraendo anche in questi giorni, segna un punto di svolta al filone che seguiamo ormai da oltre 1 anno. La stagione invernale 2013-2014 è trascorsa senza ondate di freddo significative, con un copione standard seguito diverse volte, con frequenti minimi depressionari sul mar Ligure, figli di una bassa pressione atlantica insolitamente attiva.

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Correnti atlantiche fino a metà mese

mareggiata04Le prime uscite modellistiche del 2015, unite all’analisi e alla tendenza teleconnettiva, sono eloquenti: il vortice polare troposferico si ricompatta fisiologicamente dopo la crisi di fine anno, le westerlies si intensificano spingendo un vero e proprio colosso anticiclonico oceanico verso l’Europa occidentale.

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Settimana fredda e perturbata: in arrivo altra neve a quote basse

jjjkkL’aria artica ha fatto il suo ingresso deciso nel corso del fine settimana regalando bianche sorprese a quote molto basse, localmente fino a 200m, per merito degli intensi rovesci e/o temporali in ingresso dal Mar di Sardegna. Attività convettiva innescata dal fortissimo gradiente termico verticale tra le relativamente calde acque mediterranee (14°C circa) e le temperature a 500hPa fino a -35°C e mantenuta viva anche sulla fredda terraferma dalla forte ventilazione in quota. Condizioni queste che hanno permesso ai nuclei instabili di non morire lungo le coste sarde occidentali e di apportare rovesci di neve o graupel su buona parte della regione, fino ai settori orientali.

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Focus neve San Silvestro: Arriveranno i fiocchi anche a Cagliari?

Sardinia satelliteLa giornata di domani sarà la più fredda dell’anno. Le correnti di grecale si intensificheranno accentuando l’effetto stau sui settori orientali della Sardegna.

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