Sardegna Clima Onlus

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Previsioni

Progressivo peggioramento: piogge e temporali tra giovedì e venerdì

molochLe condizioni meteorologiche sul bacino del Mediterraneo sono in fase di progressivo e veloce peggioramento a partire dai settori più occidentale. Una forte ondulazione meridiana del ramo settentrionale del getto polare sta incentivando, attraverso il procedimento della divergenza in quota e convergenza al suolo, la formazione e approfondimento di una profonda area di bassa pressione in sede iberica.

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In arrivo lo scirocco; risalita termica

sciIl minimo di bassa pressione, alimentato da un flusso di aria polare marittima complice di aver riportato termiche e condizioni meteorologiche più consone alla stagione invernale (come era stato anticipato nei precedenti editoriali), è ora in fase di lento e progressivo colmamento nel suo traslare verso est.

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Europa ancora bersagliata da intense correnti atlantiche

Prosegue senza sosta il netto dominio Atlantico sul Mediterraneo, grazie a un vortice islandese in ottima forma, che mostra negli ultimi 20 giorni una posizione più meridionale posizionandosi sulla Gran Bretagna e funzionando come motore per il costante dirottamento di aria umida e mite atlantica direttamente sul Mediterraneo occidentale.

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Saranno freddo e instabilità a condizionare gli ultimi giorni di Marzo

A fasi alterne il freddo si ripropone sul Mediterraneo centrale, cercando di limare in parte le anomalie positive registrate nei lunghi frangenti caldi che hanno spesso contraddistinto la stagione invernale 2013-2014.

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Minimo nord africano da giovedì?

L’ipotesi è ormai supportata da quasi tutti i global models, interpretati usando la tecnica ensemble (GFS) e multimodels, molto importanti quando si vuole avere una buona visione d’insieme nel medio termine.

 

Come ormai ben noto un minimo di pressione che transita su nord Africa o Canale di Sardegna è sempre molto insidioso per la nostra isola, dato che frequentemente fa lavorare con decisione i pluviometri della fascia orientale. Queste località pur rilevando minori giorni di pioggia (in media) nell’arco dell’anno, sono sempre pronte a recuperare il deficit rispetto alla parte occidentale, quando si presentano configurazioni di questo tipo.

Gli allarmi tipici della stagione autunnale per fenomeni lampo, con elevati rain rate e accumuli a 3 cifre, concentrati in poche ore, possono però essere messi da parte, grazie a un mare di ben 7°C più freddo rispetto all’autunno e a una minore energia termica a disposizione delle masse d’aria attorno al Mediterraneo. Tuttavia gli accumuli a 3 cifre in 24 ore restano possibili lungo la costa orientale, basti pensare che le stazioni Ogliastrine hanno rilevato tra i 7 e i 10 giorni con accumuli superiori ai 100 mm/24h nel mese di Gennaio (con picchi fino a oltre 300 mm/24h), nel periodo dal 1922 al 2009. Pur restando inferiori rispetto ai 20 giorni di Ottobre e Novembre (con accumuli superiori ai 100 mm/24h) si tratta di un dato notevole, che prevede però dinamiche differenti.

Infatti nei mesi in cui il mare è ormai freddo, le piogge intense della costa orientale tendono a protrarsi per tutta la giornata (con rain rate quasi costanti), anziché concentrarsi in poche ore, come avviene in autunno.

Tornando a parlare della situazione prevista da Giovedì, possiamo iniziare a segnalare la formazione di una linea di convergenza in prossimità dell’isola, con orientamento sud ovest-nord est, alimentata da correnti di libeccio che potrebbe coinvolgere i settori meridionali dell’isola nella giornata del 30 Gennaio.

L’isolamento del minimo sul nord Africa dalla saccatura atlantica avverrà nella serata di Giovedì. Tale minimo seguirà una traiettoria ancora da confermare, ma gli ultimi aggiornamenti lasciano intuire un moto sud ovest nord est, lungo il Canale di Sardegna.

In questo caso, le precipitazioni si accaniranno specialmente nella giornata di venerdì lungo i settori orientali dell’isola. Ancora da confermare esattamente la quota neve, anche se al momento paiono piuttosto remote le possibilità di implementare notevolmente il manto già presente sopra i 1500 metri di quota, vista la quota neve oscillante tra i 1500 e i 1700 metri, durante i fenomeni più intensi.

Il moto verso est di tale figura depressionaria pare essere piuttosto lento ed è probabile un suo isolamento sul sud Italia. Questo porterebbe alla rotazione delle correnti da maestrale sull’isola, ma ci esporrà anche a probabili linee di convergenza tra il flusso di maestrale e correnti da nord est, che potrebbero portare nuove precipitazioni tra domenica e i primi giorni della prossima settimana.

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Settimana primaverile

L’evoluzione meteorologica settimanale non propone spunti dinamici e rimarca ancor di più in trend primaverile avviatosi nel corso dell’appena trascorso week end. Complice un andamento teleconnettivo piuttosto sfavorevole alle ondulazioni meridiane, su tutti Pna abbondantemente negativo, Ao e Nao positivi, il vortice polare troposferico nei prossimi 5-6 giorni continuerà a mostrarsi particolarmente compatto.

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Flusso atlantico ancora nel cuore del Mediterraneo

L’elemento che più ha segnato la giornata odierna è stato il vento che ha soffiato intenso da nord ovest su tutta l’isola, superando localmente i 100 km di raffica massima. Le piogge si sono invece mostrate piuttosto persistenti nei versanti sopravento, agevolate nel sud ovest dell’isola dalla leggera convergenza del flusso nord occidentale. Dal satellite sono invece risultate visibili le aree sottovento alle correnti nord occidentali tra le quali citiamo la piana di Ottana e la costa orientale, questo a dimostrazione che la instabilità era concentrata maggiormente alle basse quote troposferiche.

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Verso un lento miglioramento - Previsioni per la settimana

Il mese di Febbraio si conclude seguendo il trend iniziato all’inizio di questo bizzarro inverno. La forte anomalia di pressione centrata a ovest della Gran Bretagna per tutto il mese non ha fatto altro che pilotare sull’Europa calde correnti miti, impedendo il raffreddamento delle aree continentali, che più della Sardegna hanno sentito gli effetti di questa anomalia circolatoria a livello nord emisferico.

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Nuova lunga fase perturbata e fresca da domenica

Finalmente dopo una lunga attesa, stiamo iniziando a entrare nel vivo della svolta di cui abbiamo parlato negli articoli precedenti. Anche sulla Sardegna si avranno quindi condizioni meteo più consone alla stagione che stiamo vivendo, pur senza eccessi verso il freddo. Nei prossimi giorni si entrerà in un periodo perturbato e fresco, con neve alle alte quote montane.

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Week end freddo ed instabile

arrLo avevamo anticipato qualche giorno fa, grazie all’analisi del previsto andamento dei preminenti indici teleconnettivi,   e progressivamente sono arrivate ulteriori conferme modellistiche: il week end entrante e la prima parte della prossima settimana assumeranno connotati tipicamente invernali.

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Inverno ancora sotto tono. Un po di freddo dal 13 Gennaio?

Grandine, vento e pioggia molto intensa, si sono abbattute questa mattina su diverse località della Sardegna. I dati che ci giungono dalla rete mostrano nel complesso raffiche di vento tra i 60 e gli 80 km/h rilevati durante i fenomeni della notte.

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Fugace incursione invernale ad inizio marzo

marzoIn un inverno clamorosamente avaro di episodi freddi degni della stagione, complice il forte superamento della soglia Nam a novembre che ha compattato a più riprese il VPS e il VPT elliticizzandolo (con asse maggiore passante per gli States dove invece questo inverno verrà ricordato tra i più freddi degli ultimi decenni), gli amanti del freddo e della neve devono accontentarsi delle rare, deboli e fugaci incursioni di aria più fredda polare marittima.

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Natale perturbato tra vento, pioggia e neve

Dopo le timide perturbazioni al lungo dominio anticiclonico riscontrate tra venerdì e sabato. Si delinea all’orizzonte una prima seria rottura alla stabilità atmosferica che ha reso il mese di Dicembre nel complesso avaro di precipitazioni, se escludiamo quelle cadute nei primi giorni del mese.

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Verso un graduale raffreddamento

geneIl bacino del Mediterraneo continuerà ad essere sede di correnti molto miti d’estrazione sahariana anche per altre 24/36 ore. Tra oggi e domani infatti, complice un nuovo approfondimento di una depressione sull’entroterra algerino, il getto polare conoscerà una nuova e veloce ondulazione meridiana con jet streaks che andranno a localizzarsi, nel corso della serata odierna e giornata di domani, sull’asse di saccatura denotandone una piena fase di maturità.

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Primi segnali di cambiamento all'orizzonte

Dopo diversi giorni contraddistinti da una granitica configurazione anticiclonica, registriamo i primi segnali di cambiamento nel medio lungo termine. Non si tratterà tuttavia di una ondata di gelo, piuttosto frequente in questo periodo dell’anno, ma semplicemente di una perturbazione alla staticità meteo climatica che interessa gran parte dell’Europa occidentale da circa 2 settimane.

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Impennata termica: dove farà più caldo?

bombComincerà fra circa 24 ore, dopo il transito dell’ennesima, ma debole, perturbazione atlantica al nord Italia, la forte risalita termica che conoscerà il suo apice tra sabato e domenica. Dalla giornata di domani, l’affondo del ramo settentrionale del getto polare in sede est atlantica con ingresso del jet streaks nell’entroterra marocchino innescherà una circolazione depressionaria in grado di veicolare verso il Mediterraneo centrale ed occidentale un notevole flusso di aria calda di diretta estrazione sahariana.

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Dominio anticiclonico nel medio lungo termine

Poche le novità per i prossimi giorni, grazie alla espansione di una poderosa circolazione anticiclonica verso le alte latitudini, dalla quale trarrà beneficio anche tutto il Mediterraneo occidentale. Qualche timida infiltrazione di aria secca da est produrrà gelate nelle vallate incastonate tra le colline e montagne delle zone interne.

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Assaggio di primavera all’orizzonte

primaDopo il transito dell’asse di saccatura che attualmente interessa il comparto centro occidentale del Mediterraneo determinando piogge al nord e sul versante tirrenico, tra domani e mercoledì entrerà dalla Valle del Rodano aria più fredda di origine polare marittima con isoterme a 850hPa che scenderanno localmente fino a -1°C. Tra le ore notturne e la mattina domani non si escludono deboli rovesci residui che saranno nevosi sopra i 1100m/1200m.

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Nuova insidiosa circolazione ciclonica da domenica

Ormai da qualche giorno teniamo sott’occhio i modelli meteorologici globali come GFS-ECMWF o UKMO, tanto per citarne alcuni, in riferimento alla fase di maltempo attesa nei giorni tra il 1 e il 4 Dicembre. Il motivo è piuttosto chiaro per chi ci segue da diverso tempo, ma forse lo è di meno per i tanti che ultimamente si sono avvicinati a questo portale di informazione.

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In arrivo una veloce heat wave, dove le temperature più alte?

isotermTra Il pomeriggio odierno e la giornata di domani, in seno alla ripristinata forte zonalità, la jet stream conoscerà ad ovest della penisola italiana una velocissima e poco pronunciata ondulazione. Il cavo d’onda che si verrà in serata, già dalla giornata di sabato sarà completamente evoluto verso est e riassorbito dalla circolazione zonale e apporterà, nella giornata di venerdì un veloce peggioramento al nord e sul versante tirrenico.

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Inizio settimana in compagnia del freddo

neve GennargentuDopo il lungo peggioramento avutosi in questa settimana, la giornata domenicale è trascorsa con un tempo molto variabile e non sono mancate occasioni per ulteriori piogge sparse. Le temperature si mantengono complessivamente sotto la media a causa di un vortice d’aria artica affluito sui nostri mari i giorni scorsi.

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