Sardegna Clima Onlus

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Previsioni

Inverno 2014/2015: analisi teleconnettiva

sst anomComincia oggi il nostro viaggio alla scoperta delle caratteristiche preminenti dell’inverno 2014/2015. Lo studio che segue è basato sull’analisi degli indici teleconnettivi e l’andamento climatico che la stagione autunnale ci sta proponendo.

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Torna l'atlantico, nuova settimana perturbata in vista

Dopo la temporanea pausa anticiclonica torneremo nel vivo della stagione perturbata a partire da martedì 25 Novembre.

Il peggioramento questa volta sembra finalmente ben strutturato a grande scala e vedrà una decisa penetrazione del flusso atlantico nel Mediterraneo, in particolare nella seconda parte della prossima settimana.


Fino ad ora abbiamo assistito a gocce fredde e deboli saccature, che si muovevano  attraverso stratificazioni a bassa quota calde e umide, garantite da un mare ancora caldo. I contrasti massimi tra alte e basse quote, hanno permesso lo sviluppo di fenomenologia, principalmente temporalesca. Nei casi in cui l’aria è stata convogliata in maniera ottimale, in zone orograficamente particolari (Liguria), si sono registrati accumuli degni delle tante alluvioni avutesi negli anni 70.


A partire da questo fine settimana la circolazione meridionale già in atto, porterà un sensibile aumento delle temperature minime a tutte le quote. L’aria umida e calda, su un suolo ormai freddo a causa della scarsa radiazione solare tipica del periodo, favorirà la formazione di abbondante condensa nelle aree in ombra (in particolare nelle aree costiere esposte a est), che perdurerà per tutto il giorno. La ventilazione ridurrà invece le possibilità di formazione di nebbie. Le temperature massime saranno ovunque miti e prossime ai 20°C, anche nelle aree montane dell’interno, anche nei paesi più alti del Gennargentu. 


A partire da martedì il netto calo dei geopotenziali sulla Spagna, permetterà le prime deboli e isolate piogge da stau, sui rilievi esposti a est, favorite da una circolazione sud orientale in gran forma. 


Mercoledì gli effetti della vicina circolazione depressionaria si renderanno maggiormente evidenti. Nel corso della giornata ipotizziamo l’ingresso di un fronte da sud ovest, con fenomeni potenzialmente diffusi, ma non significativi. Vista la distanza temporale è tuttavia inutile andare a descrivere i dettagli. 


Nelle giornate di giovedì e venerdì l’ipotesi più accreditata è quella di una rotazione delle correnti instabili da sud ovest a ovest, nord ovest. L’ingresso deciso di aria nord atlantica è invece atteso verso la fine della settimana, con un weekend governato da un clima decisamente instabile e fresco. In questo caso sono molto elevate le ipotesi della prima imbiancata in alta montagna, che quest’anno giungerebbe con un deciso ritardo rispetto agli anni scorsi.

Maggiori dettagli sulla prossima movimentata settimana, saranno forniti nei prossimi aggiornamenti.

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Forte maestralata mercoledì nei dettagli. E dopo?

Ormai la voce circola da vari giorni su tanti siti web e la notizia del cambio drastico di circolazione da Mercoledì 22 ottobre ha raggiunto quasi tutti, entrando anche nelle chiacchiere da bar tra la gente. Il nostro obiettivo come sito di divulgazione meteorologica, sarà invece quello di esaminare con qualche dettaglio in più la configurazione che ci attende, rispondendo ad alcune domande piuttosto spontanee.


Abbiamo parlato in diverse occasioni del mare caldo, che può in questa stagione rivelarsi molto pericoloso, qualora arrivasse una massa di aria fredda. Ebbene la massa di aria fredda giungerà proprio da mercoledì mattina. Il maestrale permetterà un calo delle temperature di oltre 10°C (specialmente nei paesi di collina). Il tutto sarà accompagnato da venti molto forti, con onde fino a 5-6 metri nella costa occidentale e venti che raggiungeranno nelle località esposte i 100 km/h.

Ma perché non si attendono forti piogge?


In realtà le piogge previste saranno poche e strettamente legate alla orografia, quindi si concentreranno nelle aree montuose, nei versanti esposti a occidente. L’aria fredda sarà infatti concentrata solo e unicamente nei bassi strati (in particolare tra il suolo e i 2000 metri) a causa della traiettoria molto orientale del nucleo di aria fredda in quota, che transiterà sull’Italia centrale, come possiamo vedere dalla mappa allegata a 500 hPa. Questo permetterà solo lo sviluppo di nubi basse sulla Sardgna (che sfrutteranno a pieno la instabilità dei bassi strati) e solo sopravvento ai rilievi, dove scaricheranno piogge sottoforma di rovesci con gocce frequenti e di scarso diametro.


In alta quota (4000-5000 metri) di questa ondata di freddo, quasi non ci sarà traccia (come vediamo nella mappa allegata) e come sappiamo bene tale quota è molto importante nello sviluppo di forti temporali, che non avranno modo di formarsi.

In compenso questa ondata di freddo avrà modo di permettere il primo serio calo delle temperature marine, che all’inizio della prossima settimana potranno aver perso diffusamente tra i 2 e i 3°C, raggiungendo valori tra i 20 e i 22°C.


E nel medio, lungo termine?


Dopo la forte maestralata di mercoledì, faremo i conti con una temporanea attenuazione dei venti settentrionali il giorno seguente. Nella giornata di venerdì, la formazione di un nuovo minimo depressionario orografico, nel Golfo Ligure, porterà un nuovo richiamo di aria fresca da maestrale. Le giornate di Sabato e Domenica, vedranno invece un assestamento del tempo, con un nuovo consolidamento dell’anticiclone delle Azzorre, che permetterà un graduale calo del vento che già da sabato diverrà nord orientale.
La prossima settimana comincerà invece all’insegna dell’aria fresca, con le prime minime diffusamente sotto i 10°C nelle aree interne e qualche nube sui monti nel pomeriggio. Ancora lontane invece le ipotesi di piogge consistenti, rimandate ai primi giorni di Novembre.

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Un anno fa la tragica alluvione in Sardegna: nulla e' cambiato

alluvione sardegna 2013Un anno fa, in queste ore, la Sardegna veniva flagellata contemporaneamente in due distinti settori (medio alto campidano e sarrabus-ogliastra-baronia-gallura) da due sistemi temporaleschi autorigeneranti e stazionari V-shaped. Temporali che avrebbero attanagliato l’isola almeno fino al tramonto arrecando gravissime e diffuse situazioni di criticità oltre che un elevato numero di vittime rimarcando ancora una volta la grande fragilità ed impreparazione della nostra isola di fronte a queste calamità. Ricordiamo che a fronte di questi eventi la Sardegna detiene il triste primato della più alta mortalità in Italia.

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Notti nebbiose e forte alta pressione, cambio di circolazione da mercoledì

Una poderosa struttura anticiclonica garantisce bel tempo sulla Sardegna con aria insolitamente secca dalle basse alle alte quote troposferiche. Proprio la secchezza della massa d’aria (favorita da altissimi geopotenziali in quota), garantirà nei prossimi giorni notevoli sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte, in particolare nelle zone interne e nelle vallate, dove i valori minimi sotto i +10°C saranno compensati da massime tra i +20 e i +25°C in montagna e prossimi ai +30°C lungo le coste.

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Comincia un week end autunnale: dove piovera' di piu'?

wk14-msg-0600-euDopo l’effimera parentesi di bel tempo durata 36 ore, una nuova perturbazione atlantica si appresta ad entrare nel Mediterraneo e condizionare l’evoluzione meteorologica della nostra isola nel corso del prossimo week end secondo un pattern sinottico di stampo prettamente autunnale.

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Si arriverà a novembre con temperature marine tropicali?

sardegna alluvioniL’autunno meteorologico è cominciato da quasi un mese e mezzo ma sulla Sardegna ancora non ha lasciato tracce. Anzi, la stagione estiva si sta prendendo una clamorosa e prolungata rivincita a suon di tardive heat waves (onde di calore). Nella giornata di ieri è stato stracciato il precedente record di temperature massima a Cagliari-Elmas per la seconda decade del mese di ottobre con un valore attorno alle ore 14 di 31°C. Il precedente record risaliva al 16 ottobre 1981, con 30°C.

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Spettacolo temporalesco nella notte tra lunedì e martedì: FOTO

pubb1Nella notte tra lunedì 10 e martedì 11, come da previsione, la Sardegna è entrata all’interno della spirale instabile generatasi in sede tunisina. L’ingresso dell’aria fredda polare nel Mediterraneo centrale ha incentivato lo sviluppo di una circolazione depressionaria sopravento alle coste nord africane, la quale ha determinato lo sviluppo di insidiose linee di convergenza al suolo sui mari attorno alla Sardegna.

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Alluvione a Genova: quali cause? A chi le colpe?

Genova-2A distanza di soli 3 anni dal tragico 4 novembre 2011, per il quale riporto l’articolo di previsione redato 24 ore prima del fenomeno ATTENZIONE AL PONENTE LIGURE, Genova rivive l’incubo dell’alluvione, in modo drammatico e inaspettato. Nella giornata odierna si sprecano le accuse verso chi non ha svolto il proprio dovere, o quello per il quale dovrebbe essere chiamato a lavorare, e si continua a tralasciare il problema cardine: La prevenzione meteorologica.

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Forte peggioramento dalla serata: temporali in arrivo

marDa oltre 24 ore la Sardegna è interessata dalla risalita di un flusso di aria caldo umida pre frontale annessa alla vasta ondulazione meridiana che impegna buona parte dell’Europa centro occidentale. Nelle ultime 36 ore, in seno a questo flusso instabile che scorre parallelamente al fronte freddo (attualmente tra le Baleari e la Sardegna ma in fase di frontolisi) hanno preso forma dei clusters temporaleschi, più frequenti e localmente intensi sull’oristanese e sassarese. Qualche rovescio, come da previsione, ha interessato anche il sulcis iglesiente e sporadicamente anche il cagliaritano nelle prime ore di domenica.

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Bel tempo per una settimana; nuove piogge da metà mese

metmesArchiviata la fase instabile di venerdì e sabato scorsi, già dalla giornata di domenica, se si escludono locali e deboli piovaschi nelle zone interne orientali della Sardegna, le condizioni meteorologiche sono decisamente migliorate per il contemporaneo allontanamento del minimo depressionario sullo Ionio e l’ingresso da sud ovest di un promontorio di alta pressione sub tropicale.

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Nuovo peggioramento da domani

stanotteE’ andata in archiviazione prematuramente, rispetto alle altre regioni italiane la fase di maltempo che ancora oggi interessa l’area ionica. Come avevamo anticipato negli aggiornamenti dei giorni scorsi, il minimo di pressione in approfondimento in sede tunisina, alimentato dall’aria fredda polare entrata con veemenza nel Mediterraneo, ha letteralmente sfiorato la nostra isola col suo fronte occluso che ha mantenuto le precipitazioni a largo delle coste tirreniche isolane.

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Instabilità crescente: dove si concentreranno i fenomeni?

temporrrInizia a mostrare segni di cedimento il robusto promontorio di alta pressione, con matrice sub tropicale, che da alcuni giorni aveva posto radici sul Mediterraneo ed Europa centrale impedendo la normale evoluzione verso levante di un minimo di bassa pressione vagante tra penisola iberica e Francia meridionale. Nelle scorse ore si è registrato un moderato calo dei geopotenziali nei settori occidentali del blocco di alta pressione permettendo l’ingresso dei primi corpi perturbati sulla penisola italiana.

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Rinforza lo scirocco e da mercoledì arrivano piogge e temporali

Untitled 1Iniziano a registrarsi in queste ore i primi segnali di un importante cambio circolatorio che entrerà nel vivo dalla serata di domani. Lo scirocco, da questa mattina, ha iniziato a soffiare sulla nostra isola, segno che nel Mediterraneo occidentale i geopotenziali sono in forte calo, il getto polare ha iniziato ad affondare di latitudine e a scavare una depressione che progressivamente si approfondirà e traslerà verso levante.

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Peggioramento da giovedì: primi dettagli

WWWEEEComincia la settimana che ci proietterà nel mese di ottobre, durante il quale si sono verificati statisticamente circa il 63% degli eventi alluvionali sardi registrati dal 1795. Per quanto riguarda la nostra isola è indubbiamente il mese dell’anno nel quale le possibilità di assistere a nubifragi o alluvioni lampo sono maggiori rispetto ad altri periodi dell’anno e conseguentemente le tendenze meteo meritano più attenzione.

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Verso le prime vere piogge autunnali

pioggiaIl mese di ottobre si appresta a chiudersi, caratterizzato da anomale ondate di calore, decifit pluviometrico generale, e predominanza (salvo qualche temporanea parentesi) di configurazioni bariche simil estive con gli unici episodi piovosi determinati da attività convettiva molto localizzata. 

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Piogge abbondanti ad inizio ottobre?

ottLa parentesi instabile, indotta da transiti di linee di instabilità sulla nostra isola e caratterizzata da brevi ed intensi scrosci temporaleschi, sta conoscendo in queste ore le battute finali. Il minimo depressionario, in fase di colmamento e con pressione al suolo di 1014hPa, è attualmente situato sul Tirreno centro-settentrionale e apporterà ancora della residua instabilità nelle prossime ore sulla Sardegna, specialmente i settori orientali.

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Importante cambio circolatorio nella prima decade di novembre

LOWLa stagione delle piogge in Sardegna è iniziata sottotono. Il mese di ottobre, statisticamente il più a rischio eventi alluvionali (sulla base di uno studio di eventi estremi verificatesi sull’isola dal 1795) è trascorso all’insegna di un forte sopramedia termico a causa di ripetute heat waves mediterranee indotte dalla prolungata attività depressionaria sull’Atlantico centro orientale, secondo una circolazione sinottica di stampo prettamente estivo.

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In arrivo i primi temporali autunnali

arrvvNel corso dell’appena trascorso week end, la stagione autunnale è entrata nel vivo anche dal punto di vista astronomico. Tuttavia al suolo si sono registrate condizioni termo igrometriche prettamente estive, simili al clima tropicale. Termiche elevatissime accompagnate da valori di umidità relativa fino a 95% hanno reso la settimana ed il week end appena concluso il più caldo e insopportabile dell’estate.

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Prolungato periodo instabile da domenica

instVanno progressivamente migliorando le condizioni meteorologiche sulla nostra isola: dopo la repentina e fugace burrasca di maestrale, indotta da un profondo minimo di bassa pressione in scivolamento sull’area adriatica accompagnato da un forte gradiente barico orizzontale e da un importante componente isallobarica, l’alta pressione delle Azzorre in ponte con l’alta russa si è rimpossessata in tempi brevi dei settori centro occidentali del Mediterraneo.

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Imminente fiammata calda: in arrivo un week end bollente

bollenIl cambio circolatorio atteso per l’inizio settimana si è puntualmente verificato: la profonda bassa pressione, alimentata dal ramo settentrionale del getto polare in affondo sull’Atlantico orientale, è già attiva da oltre 36 ore a NW della penisola iberica. Il minimo presenta attualmente una pressione al suolo 994hPa, e manterrà valori inferiori a 1000hPa almeno per altre 80 ore, colmandosi poi lentamente. Lecito attendersi un forte richiamo di correnti calde ed umide, dal nord Africa, in direzione del Mediterraneo centro occidentale e specialmente la nostra isola.

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