Sardegna Clima Onlus

Switch to desktop

Previsioni

Lungo termine movimentato. Nuove occasioni piogge abbondanti.

Dopo la rovente fiammata anticiclonica che fino a mertedì regalerà temperature dal sapore primaverile, ci attendiamo un sensibile peggioramento delle condizioni meteorologiche.

Tale peggioramento sarà graduale e piuttosto duraturo, con la fase più intensa attesa per il prossimo week end.

Il bersaglio di questa profonda saccatura sembra in queste ore essere la Spagna, una configurazione dalla quale la Sardegna beneficerebbe attraverso umide e miti correnti di scirocco, che potrebbero portare piogge abbondanti nelle località orientali.

Come ben sappiamo vista la notevole distanza temporale è lecito attendersi ricollocamenti del minimo depressionario da parte dei modelli, più a est o più a ovest, rispetto a quanto proposto oggi.

L'esame delle carte ottenute attraverso il metodo ENSAMBLE, suggerisce elevate probabilità di spostamenti verso est (quindi verso il Mediterraneo) dell'asse della saccatura, nei prossimi run. Tale ipotesi agevolerebbe la Sardegna in termini di precipitazioni e di estensione delle stesse anche alle aree centrali e occidentali della regione, lasciando anche spazio a occasioni per nevicate sulle cime più alte del Gennargentu.

Nel corso della settimana approfondiremmo nei dettagli le configurazioni attese per la fine del mese, che promette di essere piuttosto interessante.  

 

Visite: 1504

Al via l'irruzione artica: tanto freddo, poche precipitazioni

prec weekE’ iniziata da qualche ora la prima vera irruzione fredda della stagione invernale e, come sovente accade in queste occasioni, impazza sul web il toto neve.

Visite: 2475

Leggi tutto: Al via l'irruzione artica: tanto freddo, poche precipitazioni

Segnali di cambiamento nel medio lungo termine

Come ben sappiamo la forte attività della circolazione depressionaria atlantica, avutasi dai primi di Novembre a oggi ha impedito all'inverno di partire su tutto il continente Europeo. I primi segnali di cambiamento, già fiutati dai modelli già diversi giorni fa, propongono un primo disturbo alla circolazione atlantica sull'Europa Orientale, con conseguente ondata di aria fredda in sede Balcanica.

 

Come ben si può notare dagli spaghetti al momento il Mediterraneo occidentale non risulta come obiettivo di questa prima ondata di gelo della stagione invernale in sede Europea. Tuttavia la presenza di aria molto fredda nelle aree continentali dell'Est Europa e della Scandinavia, porterà a una maggiore predominanza nelle prossime settimane di celle anticicloniche in tali aree.

 

 

In presenza di una ancora forte circolazione depressionaria atlantica, questo si tradurrà in un abbassamento del flusso atlantico sull'Europa Occidentale, con possibili infiltrazioni di aria atlantica fin sul Mediterraneo occidentale verso la prima decade del mese di Gennaio.

 

Alleghiamo anche una rielaborazione che mostra le anomalie geopotenziali registrate dal primo Novembre a oggi in sede Europea. Come possiamo vedere al forte anticiclone sull'Europa centro meridionale si contrappone una bassa pressione islandese ben più forte del normale, questo significa che il flusso di aria umida e calda diretto verso le alte latitudini è stato molto più forte della media.  

 

 

 

Ne hanno fatto le spese nazioni come Gran Bretagna e Norvegia, bersagliate da piogge continue accompagnate da aria insolitamente mite.

Visite: 1372

Flusso artico nel week end: fin dove arriverà la neve?

sabdomOrmai ci siamo. L’inverno, quello vero, è in procinto di presentarsi per la prima volta in stagione sul Mediterraneo. Sebbene in questi istanti le temperature siano ancora relativamente miti, sul comparto europeo sono in atto le prime importanti manovre bariche che sul finire di settimana si tradurranno in un’impennata dell’anticiclone delle Azzorre lungo i meridiani atlantici fino alla Groenlandia con conseguente discesa di aria fredda artica polare lungo il suo bordo orientale verso bassissime latitudini.

Visite: 3453

Leggi tutto: Flusso artico nel week end: fin dove arriverà la neve?

Scandiamo le varie fasi del peggioramento di venerdi-sabato

Dalla analisi approfondita delle varie emissioni dei lam e da una attenta analisi degli indici di instabilità siamo ormai in grado di poter confermare uno stato di allerta moderato.

In questo caso le condizioni di elevata instabilità atmosferica permarranno sul Canale di Sardegna distanti dalle coste sarde, questo permetterà l'arrivo sull'isola di fenomeni temporaleschi in via di attenuazione, divisi in diverse “ondate” con basse probabilità di formazione di temporali stazionari e violenti sul modello di quello di Sarroch e Costa Rei della scorsa settimana.

I primi fenomeni si avranno infatti dalla mattinata, momento in cui ci attendiamo precipitazioni diffuse al sud Sardegna, provenienti dalle ormai attenuate celle temporalesche presenti in mare.

Verso la tarda mattinata dovrebbero attivarsi le precipitazioni da stau lungo le coste centro Orientale dell'isola, in estensione nel pomeriggio alla Gallura. Sarà elevato il rischio di interessamento della fascia costiera piuttosto che di quella montana e in particolare quella ogliastrina, che riceve abbondanti accumuli in occasione di correnti nei bassi strati più intense di quelle in previsione.

Dalla serata, con il transito del minimo di pressione sul sud est dell'isola, ci attendiamo precipitazioni maggiormente diffuse, con rovesci in particolare nel sud Sardegna. Segnaliamo come zona più a rischio, per fenomeni abbondanti quella tra Costa Rei e Villasimius.

Nella giornata di sabato, con il minimo ormai sul Tirreno, sarà piuttosto accentuato il rischio di fenomenologia temporalesca pomeridiana nelle zone montuose. Al momento le aree più a rischio restano i versanti meridionali del Gennarentu, il Sarrabus Gerrei e i monti del Sulcis.

 

 

Visite: 1069

Sardegna, dal week end sarà inverno ma perché spettacolarizzare l’evento?

Da qualche giorno, ve ne sarete accorti, è cominciata la “singolare” gara sul web (usanza che ormai si tramanda da anni col solo scopo di attirare l’attenzione/clic dei meno esperti) tra testate meteorologiche votata all’ingrassare e spettacolarizzare l’ondata di freddo in arrivo con sensazionali titoli che evocano il grande gelo e bufere di neve. Dobbiamo crederci? Andiamo con ordine.

Dal punto di vista sinottico, il comparto europeo sta per conoscere un importante riposizionamento delle figure bariche principali che veicolerà progressivamente aria fredda dalla sede polare fino alle basse latitudini. Nei prossimi giorni, come si evince dall’elaborazione grafica riferita al prossimo week end, l’alta pressione delle Azzorre spingerà il suo asse maggiore lungo i meridiani, in direzione della Groenlandia e Mare del Nord, disposizione questa che impedirà alle correnti miti atlantiche di arrivare fino al Mare Nostrum, così come avvenuto nei giorni scorsi con temperature che hanno raggiunto picchi fino a 22°C/24°C sul sulcis, cagliaritano, gallura, baronia, ogliastra e sarrabus. Di contro, lungo il bordo orientale dell’alta pressione, masse d’aria fredda d’origine artica scivoleranno verso il cuore del Mediterraneo dove si scaverà una bassa pressione. I primi impulsi freddi, sospinti da raffiche di maestrale, li riceveremo tra domani e mercoledì, per merito dei quali le temperature torneranno su valori consoni alle medie del periodo, ma per il vero raffreddamento di stampo invernale dovremo attendere il week end. A questo punto possiamo ricollegarci al titolo: sarà un evento epocale come in molti già etichettano? 

wk

Partendo dal fondamentale presupposto che è prematuro e poco professionale sciogliere la diagnosi previsionale con così largo anticipo, probabilmente tale euforia è dettata dal fatto che questo inverno ci ha abituato ben poco a temperature e fenomeni tipici dell’inverno. Tuttavia la climatologia sarda custodisce importanti dati e ben insegna che la stagione invernale, normalmente, è caratterizzata da 3-4 ondate di freddo capaci di portare la neve fino alla bassa collina e mantenere un costante ed abbondante manto nevoso sul Gennargentu, al momento desolatamente spoglio e brullo. Modelli matematici alla mano è attualmente possibile affermare un forte calo delle temperature tra sabato e domenica, accompagnato da raffiche di maestrale e tramontana, precipitazioni (si analizzerà nel dettaglio la distribuzione ed intensità nei prossimi aggiornamenti) e nevicate che potrebbero raggiungere quote fino a 400m/500m. E’ inoltre importante sottolineare che l’inizio della prossima settimana potrebbe vedere l’ingresso da ovest di una struttura di alta pressione, seppur con temperature che, specialmente nei valori minimi, si manterranno basse. Siamo dunque ben lontani, sia per durata dell’evento che per intensità, dagli eventi realmente epocali (vedi febbraio 1956 e gennaio 1985) ma è pur vero che la nostra isola sperimenterà finalmente il tanto atteso inverno. 

Visite: 2456

Situazione piuttosto interessante tra venerdì e sabato

Torna a mostrarsi piuttosto attivo il blocco anticiclonico scandinavo, che a partire da giovedì piloterà fresche correnti orientali in quota sul Mediterraneo occidentale.

A Partire da giovedì si formerà quindi una nuova area di bassa pressione a sud ovest della Sardegna, che potrebbe seguire le orme di quella che ci ha interessato la scorsa settimana. Le giornate più interessanti per la Sardegna appaiono quelle di venerdì e sabato, quando la depressione semi stazionaria si approfondirà, pilotando correnti umide e miti meridionali sull'isola. Miglioramento già da domenica.

Nel lungo termine i Global Models continuano a indicare la persistenza del blocco anticiclonico scandinavo, con conseguente continuo afflusso di aria fresca da est sul Mediterraneo e conseguenti nuove perturbazioni, che potrebbero portare a un Ottobre decisamente piovoso su alcune località.

 

 

Visite: 939

Gelo e neve in arrivo? Attenzione alle meteo bufale

graphe3 1000   9.11917 39.23054 La configurazione meteo che si prospetta per il comparto europeo, pronto a ricevere gli effetti al suolo del disturbo al vortice polare apportato nei giorni scorsi dalla wave 2 (anticiclone delle Azzorre), è di quelle che mandano in crisi i più importanti “giornali” online dedicati alla meteorologia per il semplice fatto che, essendo per la maggior parte composti da personale non preparato accademicamente alla materia, risultano estremamente variabili nelle previsioni a seconda delle uscite dei preminenti centri di calcolo mondiale.

Visite: 1546

Leggi tutto: Gelo e neve in arrivo? Attenzione alle meteo bufale

Wrf si accende

 

Grazie al modello ad alta risoluzione per la Sardegna possiamo finalmente sbilanciarci in una previsione a breve termine relativa alla giornata di mercoledì. Come sovente accade in questi casi possiamo dividere il peggioramento in fasi distinte.

 

 

 

 

 

 

La prima fase prevederà fenomeni da stau (risalita orografica forzata) e andrà avanti fino al pomeriggio di mercoledì. Le piogge saranno costanti con intensità che passerà da debole a moderata e in questo caso la persistenza sulle stesse aree, potrebbe portare a fine giornata accumuli a 3 cifre, con la conseguente saturazione dei suoli e dei corsi d'acqua. Le aree dove questa fenomenologia appare più probabile sono quelle che vanno dal Golfo di Orosei a Olbia e in particolare la zona di Siniscola, che anche nel recente passato si è resa protagonista di piogge alluvionali, grazie alla particolare conformazione orografica. La seconda zona a elevato rischio è quella della cinta montuosa ogliastrina in particolare il tratto tra Lanusei, Villagrande, Urzulei, Talana.

Alleghiamo le mappe relative agli accumuli biorari previsti attorno alle 18 (previsti particolarmente intensi proprio nell'area di Siniscola) e la mappa dei venti e umidità relativa alla quota di 800 metri di altezza. I quadratini bianchi, presenti nella seconda immagine rappresentano i punti in cui i rilievi superano la quota di 800 metri (secondo la orografia del modello), mentre i colori rappresentando la umidità relativa. Questi appaiono blu nei versanti esposti al vento (dove avviene la condensazione) e più orientati al giallo, arancione nei settori sottovento, dove le correnti sono discendenti e la massa d'aria tende a presentarsi più secca (compressione adiabatica).

 

 

A fine giornata è atteso il transito del sistema frontale, con il consueto ingresso di correnti sud occidentali in netta convergenza con quelle da scirocco preesistenti. Questa fase sarà quella in cui lo sviluppo di attività temporalesca potrà interessare in maniera più diretta anche il sud della Sardegna, con elevato rischio di fenomeni stazionari per qualche ora su zone circoscritte. Quindi massima attenzione ai temporali che potranno svilupparsi durante questa fase, che andranno monitorati attraverso il radar meteorologico regionale, le immagini sat e la rete meteo sardegna-clima.

Alleghiamo la mappa degli accumuli biorari e quella sempre delle correnti a 800 metri di quota, per mostrare l'ingresso delle correnti sud occidentali più secche e con diversa densità. Questo determinerà la forte convergenza di correnti con i conseguenti rapidi moti verticali, causa di forti temporali.

 

 

Avvenuto il definitivo ingresso delle correnti sud occidentali nelle prime ore dopo la mezzanotte, si dovrebbe assistere a un miglioramento a iniziare dai settori meridionali, con fenomeni che andranno avanti fino all'alba su aree montane della costa centro orientale e in Gallura. 

Visite: 1908

Anticipo di primavera in Sardegna: temperature fin sopra i 22°C

lacintaIl potente vortice depressionario localizzato ad ovest delle isole britanniche, dove si rinviene una pressione minima al suolo di 965 hPa, ha spostato il suo raggio d’azione e la sua influenza perturbata sui settori orientali dell’Atlantico da dove va a pescare aria mite sub tropicale marittima pilotandola in direzione del Mediterraneo.

Visite: 1243

Leggi tutto: Anticipo di primavera in Sardegna: temperature fin sopra i 22°C

Primi temporali di calore nel pomeriggio di domenica 12 Aprile

Primi temporali di calore della stagione attesi per Domenica pomeriggio, sui rilievi della parte nord occidentale e centro occidentale della Sardegna.

Come di consueto analizziamo la situazione prevista servendoci di alcune mappe ad alta risoluzione per la Sardegna, prodotte da wrf (Sardegna-clima). Iniziamo dalla mappa delle piogge che mostrano gli accumuli biorari tra le 14 e le 16. Tuttavia i fenomeni inizieranno alle 12 e andranno avanti fino alle 18-19.

La mappa della umidità e dei venti alla quota di 925 hPa ci serve per vedere la circolazione delle correnti in quota (spesso ben diverse da quelle al suolo), intuiamo una debole circolazione sud orientale, con conseguente surriscaldamento durante il giorno dei settori sottovento (quindi della parte occidentale).

L'ultima mappa che vogliamo allegare mostrale temperature attese al suolo verso la tarda mattinata, quando dovrebbero iniziare a svilupparsi i primi cumulonembi temporaleschi nelle aree montane.

Ricordiamo che tutte le mappe di previsione possono essere consultate su: http://sardegna-clima.it/index.php/atmosfera/wrf-4-km-1367

 

 

 

Visite: 1038

Imminente forte scaldata: temperature di nuovo fino a 20°C

temp. max veneVa rapidamente riassorbendosi l’ondulazione meridiana del getto polare, capace di subentrare per circa 24 ore nel cuore del Mediterraneo e pilotare masse d’aria fredda di origine polare marittima verso latitudini più basse.

Visite: 1082

Leggi tutto: Imminente forte scaldata: temperature di nuovo fino a 20°C

Il tempo di Pasquetta visto con i nostri modelli

Alleghiamo 3 immagini che ci aiuteranno a capire nei dettagli il tempo previsto per Pasquetta.

Come si può notare dalla prima immagine relativa ai venti, il maestrale presente domenica si andrà ad attenuare. I venti ruoteranno dai quadranti nord orientali, di intensità al più moderata e soffieranno principalmente lungo le coste orientali dell'isola.

Temperature ancora piuttosto basse principalmente in montagna e lungo il settore orientale, come possiamo notare dalla mappa delle isoterme a 850 hPa (circa 1500 metri) che vedono addirittura una temperatura inferiore allo zero (libera atmosfera) per tutta la giornata sopra i 1500 metri, su tutto il settore nord orientale e centrale dell'isola. Temperature massime quindi poco sotto i +10°C nei paesi attorno ai 1000 metri di quota e poco sotto i 20°C nelle pianure (in particolare nel sud ovest che risulterà la parte più calda dell'isola).

La nuvolosità sarà invece presente specialmente nel pomeriggio nel sud Sardegna, a causa di nubi termoconvettive (poco estese in altezza e concentrate alle fasce montane) che non daranno vita a precipitazioni. Le correnti nord orientali in quota permetteranno l'accumulo di aria calda (formatasi in seguito al diffuso soleggiamento presente in mattinata) sulla parte sud occientale dell'isola, dove più facilmente si svilupperanno moti verticali causa appunto di nuvolosità. Alleghiamo la mappa della umidità a dei venti a 850 hPa (1500 metri), dalla quale si capisce piuttosto chiaramente il comportamento delle masse d'aria nel pomeriggio di domani.

Per ulteriori approfondimenti per le varie fasce orarie raccomandiamo l'uso dei nostri modelli quotidianamente aggiornati http://www.sardegna-clima.it/index.…/atmosfera/wrf-4-km-1367

 

 

 

Visite: 949

Da stasera calo termico e neve sul Gennargentu ma durerà poco

Il nuovo anno ha proposto, seppur parzialmente (in considerazione dell’ombra pluviometrica delle aree costiere orientali), un importante cambio circolatorio anche sulla Sardegna.

L’egemonia anticiclonica, protrattasi incontrastata per gran parte della stagione autunnale, è venuta meno per i colpi inflitti da est da una poderosa colata gelida capace di portare la neve fin su Creta e da ovest dalla profonda depressione d’Islanda. Sulla nostra isola ha finora prevalso l’azione mite atlantica, accompagnata da tese correnti occidentali foriere di precipitazioni prevalentemente da stau (maggiori accumuli in prossimità delle aree montuose, Santu Lussurgiu 46,6 mm) tuttavia tra la serata odierna e la giornata di domani registreremo un effimero quanto accentuato raffreddamento indotto da una ondulazione meridiana del getto polare che veicolerà in direzione del Mediterraneo occidentale masse d’aria più fredda d’estrazione polare marittima.

 

out2-217

Visite: 1909

Leggi tutto: Da stasera calo termico e neve sul Gennargentu ma durerà poco

Qualche dettaglio sul vento di maestrale previsto per Lunedì 30

Ricollegandoci al post di ieri, confermiamo i forti venti di maestrale per la giornata di domani. Analizzando la situazione nei dettagli notiamo la presenza di alti valori di geopotenziale a 500 hPa, data la vicinanza dell'alta Azzorriana. Alti valori di pressione in quota portano alla formazione di foehn sottovento alla catena Alpina.

L'aria che giungerà sulla Sardegna nella giornata di domani sarà umida e fresca alle basse quote, a causa dello scorrimento su un mare ormai a +14°C e calda e secca sopra i 1500 metri. Gli effetti al suolo saranno ben evidenti con la formazione di nubi basse lungo i rilievi esposti al vento della costa occientale e nel centro Sardegna.

Lungo la fascia orientale e nel piccolo tratto tra Pula e Chia, si assisterà a fenomeni di foehn orografico, con cieli sereni e temperature fino a 5°C superiori rispetto a quelle del versante opposto.

La mappa di wrf che alleghiamo oggi mostra la umidità relativa e i venti alla quota di 800 metri circa, per le 12 di domani. I quadrati bianchi indicano le montagne, in quei punti ben più alte di 800 metri.

Si nota piuttosto bene l'accumulo di aria nei versanti sopravvento con moti verticali, che portano alla condensazione dell'aria e alla formazione di nubi. Si nota anche la deviazione dei vettori esercitata dal massiccio del Gennargentu. L'aria secca presente nei verstanti sottovento è frutto di moti discendenti in cui viene presa sia aria che valica i monti da ovest, sia aria dalle alte quote (con questa configurazione piuttosto mite). Nella discesa sottovento, l'aria si scalda per compressione adiabatica e acquista 1°C ogni 100 metri di discesa, presentandosi al suolo secca e mite.

 

 

Visite: 1218

Perturbazioni puntano la Sardegna: piogge imminenti

accumuli lunedìArchiviato l’effimero tentativo di cambio circolatorio del week end, come annunciato nei giorni scorsi, la prima settimana dell’anno nuovo riporterà la tanto invocata pioggia in Sardegna anche se non in maniera uniforme.

Visite: 1204

Leggi tutto: Perturbazioni puntano la Sardegna: piogge imminenti

Caldo maestrale e poche nubi, inizia a tutti gli effetti la primavera

Caldo, maestrale e poche nubi. Sarà questa la formula per i prossimi giorni. Le giornate più calde saranno quelle di martedi e mercoledì, in cui potranno essere superati i +25°C lungo le coste orientali, con nette differenze con la costa occidentale, battuta dal vento, con nubi basse sui rilievi e con massime ancora sotto i +20°C.

La giornata più ventosa sarà invece quella di lunedi in cui il nostro modello WRF propone una ventilazione nord occidentale piuttosto diffusa e maggiormente accentuata in montagna.

 

Temperature previste a 850 hPa (1500 metri circa) nella notte a cavallo tra lunedì e Martedì.

 

 

 

Venti al suolo previsti per Lunedì alle ore 12

Visite: 1016

Notte di S.Silvestro asciutta. Nel week end torneranno le piogge

peggioramento week endCome da attese, nonostante sia stato annunciato da tutte le agenzie ansa che si affidano ai giornali meteo nazionali, ormai noti per il loro modus operandi votato alla selvaggia caccia di click, il freddo siberiano non è arrivato in Italia e non arriverà nemmeno nei prossimi giorni.

Visite: 872

Leggi tutto: Notte di S.Silvestro asciutta. Nel week end torneranno le piogge

CROLLO TERMICO VERTICALE: PERSI 15°C IN MENO DI 24 ORE – I DATI

10309-fonni  murales sotto la neveCome ci si attendeva, dopo l’illusione primaverile di inizio settimana l’inverno è ripiombato con decisione sulla nostra isola. Merito dell’ennesima intrusione di aria polare marittima veicolata nel Mediterraneo dalla particolare configurazione sinottica europea che vede l’alta pressione delle Azzorre sull’Europa occidentale e isole Britanniche ed una profonda area di bassa pressione sul Mediterraneo centrale.

Visite: 1609

Leggi tutto: CROLLO TERMICO VERTICALE: PERSI 15°C IN MENO DI 24 ORE – I DATI

Ondata di gelo in arrivo? No, ma...

san silvestro 2015 jpegComincia un periodo dell’anno cruciale nel quale i colossi nazionali della meteorologia, s’intende dal punto di vista commerciale, vorranno rivendicare come proprie le tante “profezie” lanciate negli ultimi mesi e votate al gelo e alla neve.

Visite: 2140

Leggi tutto: Ondata di gelo in arrivo? No, ma...

Fredde correnti nord orientali in arrivo, quali gli effetti sulla Sardegna?

Ormai l'ondata di calore che ha interessato la Sardegna si appresta a concludersi, gradualmente dal pomeriggio di mercoledì, le alte quote torneranno sotto lo zero. Il calo dello zero termico sarà repentino e domani si passerà dagli oltre 2600 metri di inizio mattina, ai 1000 metri della sera.

Sull'isola transiterà, nel pomeriggio di mercoledì, un sistema frontale a carattere freddo, con traiettoria nord ovest sud est, che avrà tuttavia un moto piuttosto rapido. L'aria calda più leggera, scalzata dall'incessante avanzata dell'aria fredda e densa si muoverà verso l'alto dando origine a rovesci.

Osservando le mappe a 850 hPa (quota isobarica che corrisponde a circa 1400 metri di quota), non sarà sfuggita la posizione perpendicolare delle isoterme (linee che collegano punti di ugual temperatura) rispetto alle isoipse (linee che collegano punti di ugual geopotenziale), osservando le stesse carte si nota anche la estrema vicinanza delle isoterme e questo indica la netta differenza delle 2 masse d'aria che entreranno in contatto nel pomeriggio di domani.

Ad una corretta analisi non può mancare l'esame delle carte a 500 hPa (5400 metri circa), che hanno una estrema importanza. Notiamo immediatamente che non c'è corrispondenza tra l'arrivo dell'aria fredda a 850 hPa (che arriva prima) con quello a 500 hPa (più lenta in questo caso). Questo indica la presenza di un fronte maggiormente strutturato alle basse quote. Detto in parole molto semplici, dopo che l'aria sarà spinta verso l'alto dall'avanzata del fronte nei primi 2500-3000 metri di quota, non riuscirà più a salire agevolmente, frenata dalla presenza di un debole gradiente di temperatura (diminuzione della temperatura con la quota). Questo frenerà fortemente la fenomenologia temporalesca, che si associa spesso a fronti freddi in arrivo da nord ovest.

Abbiamo spiegato il motivo per cui i modelli vedono accumuli piuttosto contenuti per il pomeriggio sera di domani, legati anche alla rapidità di transito del fronte.

Spostandoci alla analisi per le prime ore del mattino di giovedì, vediamo finalmente l'ingresso del nucleo freddo anche alle alte quote, su un letto di aria freddissima nei bassi strati. In questa fase tutti i paesi montani sopra gli 800 metri avranno temperature sotto lo zero. In questa fase si avrà una nuova intensificazione dei fenomeni (nevosi fino ai 300-400 metri sul nord est), in particolare sulla Gallura e sul centro dell'isola, legata alla penetrazione di correnti nord orientali (il minimo al suolo sarà situato sull'Italia centrale). Attorno all'alba di giovedì i fenomeni tenderanno ad attenuarsi, mentre soffieranno forti venti di tramontana nelle coste orientali. Ci sarà spazio per ampie schiarite (sulla parte occidentale della Sardegna), legate al rapido allontanamento verso est del minimo di pressione. Sarà tuttavia una giornata molto fredda, con lo zero termico che non salirà sopra i 1100 metri di quota.

Venerdì ancora qualche nube nella costa orientale dove si faranno sentire i freddi venti di tramontana. Il vento sarà forte anche al mattino sul sud ovest dell'isola, con direzione nord ovest. Da metà giornata si assisterà a un rapido calo della ventilazione con aria tuttavia ancora molto fredda.

La notte tra venerdì e sabato, in seguito alla attenuazione dei venti, potrebbero presentarsi le condizioni per diffuse gelate nelle vallate, mentre la restante parte della giornata trascorrerà con cieli tersi (richio di qualche nube solo sul nord est).

Alleghiamo la mppa delle nevicate totali (accumuli al suolo in cm) attese da inizio peggioramento fino alla notte di venerdì. Le mappe dettagliate possono essere consultate nella sezione MODELLI del sito.

 

Visite: 1467

Sardegna Clima Onlus - Cod. Fisc. 93040750916 - Sede Legale: Via S.Satta 1 - 08023 Fonni (NU) - Contatti: E-mail. info "at" sardegna-clima.it

Top Desktop version

Questo sito utilizza cookie tecnici per rendere la vostra navigazione più facile ed intuitiva.

I dati raccolti grazie ai cookie servono per rendere l'esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente in futuro.