Sardegna Clima Onlus

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Reportage sui temporali

Nasce ufficialmente Stormchasing adventure Sardegna un gruppo di “cacciatori” di temporali. Lo scopo del gruppo è fornire relazioni tecniche, supportate da spettacolari fotografie, relative ai più importanti fenomeni temporaleschi della Sardegna, studiando da vicino il fenomeno, attraverso lo stormchasing.

Tale attività ha avuto inizio nei primi anni del 2000, con pubblicazioni su importanti portali del settore, come Fenomenitemporaleschi (Alberto, Gobbi) e Meteonetwork.

Il gruppo è composto da 2 studenti universitari: Matteo Tidili e Andrea Murgia.

Temporali odierni. Tra dati e curiosità storiche

Un altra giornata temporalesca anche quest'oggi, che porta ancora dati notevoli sulla Sardegna. Purtroppo gli accumuli pluviometrici risultano estremamente localizzati, come sempre accade con questo tipo di fenomenologia. Sono diverse le stazioni che oggi hanno fornito dati notevoli e tutti registrati in appena 1 ora o poco più di precipitazioni, con conseguenti disagi.

 

Una è quella di Capoterra paese, interna alla rete Sardegna Clima, che ci fornisce un dato di 39 mm registrati in meno di un ora, dato simile a quello rilevato nella giornata di ieri dall'Arpas a Villa San Pietro (49 mm). Dalle serie storiche di Capoterra, emergono diversi dati attorno ai 10-20 mm, durante il trimestre estivo (Giu-Lug-Ago). Alleghiamo invece i soli valori estremi, registrati dal 1922 al 2009 dalla stazione meteorologica dell'ente idrografico.

50 mm 15 Giugno 1930

50 mm 14 Agosto 1936

72 mm 25 Agosto 1936

86 mm 8 Giugno 1953

43 mm 29 Agosto 1984

 

 

La seconda è Ballao, che per la seconda volta quest'anno, fornisce un dato notevole di ben 76 mm. Esaminando rapidamente la serie storica fornita dall'ente idrografico, per il trimestre estivo Giugno-Luglio-Agosto dal 1922 al 2009 (pur con alcuni anni mancanti), notiamo come il dato di oggi sia il più alto mai rilevato durate un temporale estivo.

 

43 mm 23 Luglio 1952

45 mm 20 Agosto 1959

51 mm 30 Luglio 1963

69 mm 2 Agosto 1963

50 mm 3 Agosto 1990

71 mm 19 Agosto 1997

72 mm 31 Agosto 2002

 

Valori notevoli anche a Tonara 36.8 mm, Ovodda 37.8, Seui con 30 mm, Sinnai 23 mm, per la rete Sardegna Clima. Orani 50 mm, Escalaplano 41 mm, Is Cannoneris 42 mm, Campuomu 43 mm per la rete dell'idrografico.

 

Mostriamo anche il notevole raffreddamento avuto nelle zone interessate da fenomeni temporaleschi e gli accumuli rilevati dalle stazioni meteorologiche della rete amatoriale, interpolate in tempo reale nel nostro centro di calcolo. LINK PIOGGE - LINK TEMPERATURE

 

 

 

Un altra curiosità che vogliamo segnalare, è il modo in cui questo tipo di fenomenologia (estremamente isolata e violenta) viene vista dai modelli di previsione. Quella che alleghiamo è una previsione per la giornata di Venerdì 24 Luglio 2015, disponibile già da questa mattina, proveniente dal nostro modello di calcolo. Notiamo immediatamente come la risoluzione del modello, sempre più spinta, sia fondamentale nel simulare nel miglior modo possibile il comportamento dei futuri temporali.

 

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Grandinate e notevoli accumuli nella giornata di mercoledì. Non è finita.

Sono state diverse le celle temporalesche che si sono sviluppate nella giornata di ieri sul centro Sardegna e occasionalmente sulla costa, come nel caso di Cagliari, Villasimius e alcune località della costa orientale.

 

Tra i dati pluviometrici, bisogna sicuramente segnalare i 57 mm di Pozzomaggiore (idrografico ora arpas), nel Sassarese, località con alte medie pluviometriche, in cui i temporali estivi sono spesso frequenti.

 

Un'altra cella temporalesca ha invece portato 39.4 mm a San Priamo (idrografico ora arpas), zona Costa Rei. Mentre la vicina stazione di Muravera si ferma a 16 mm, un po meglio la sempre vicina stazione di San Vito, con 22 mm.

 

Celle temporalesche intense anche in Barbagia. Con i 38 mm raggiunti a Monte Novo (idrografico)

 

Tutte le celle temporalesche sviluppatesi nella giornata di mercoledì hanno dato origine a grandinate, in alcuni casi devastanti, come dimostrano le varie immagini e video che ci sono giunti i diretta sulla pagina FACEBOOK di Sardegna-clima.

 

Vogliamo segnalare una foto scattata da Alessandro Palermo, che ci mostra l'avanzamento di una roll cloud nella zona di Pula. Si tratta di una nube che segna la linea di demarcazione tra correnti fresche discendenti dalla cella temporalesca e aria calda e umida, ancora presente al suolo nelle zone circostanti la cella convettiva. L'aria fredda e pesante, nel suo rapido avanzamento, scalza l'aria calda portandone una parte verso l'alto, e permettendone la condensazione.

 

Tuttavia la quota di libera convezione è situata ancora troppo in alto per permettere lo sviluppo di una nuova cella temporalesca, così che dopo una iniziale condensazione l'aria ridiscende quasi subito. In una immagine velocizzata vedremo un comportamento simile a quello di un onda. Questo tipo di nube porta rapidi e locali rinforzi del vento. La sua formazione è consentita dalla assenza nei bassi strati di venti a grande scala.

 

 

 

Altre foto interessanti che ci sono arrivate ieri mostrano i mammatus, nubi a forma di mammella, presenti sotto l'incudine temporalesca. Foto di Orosei meteo.

 

 

Curiosi anche i Dust devil o in sardo Friorissa, fotografati da Cristian Puddu a Musei.

 

 

Chiudiamo invece con un classico che si ripete a ogni temporale intenso, conrain rate attorno ai 20 mm in mezzora. Si tratta della ormai nota Piazza Italia a Pirri. Foto di Giuseppe Ortu.

 

 

 

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Nella notte una possibile supercella sul Tirreno regala un incredibile spettacolo di fulmini

spettacolo3Nella notte appena trascorsa, l’ingresso di decise correnti di maestrale ha creato le condizioni, a largo della costa orientale sarda (sottovento), per l’instaurarsi di una linea di convergenza al suolo in evoluzione verso est sud est. Come sovente accade durante l’estate, ma specialmente in occasione dei breaks di fine estate, gli ingressi di aria “fredda” incontrano nel loro percorso sul Tirreno un catino bollente (attualmente attorno ai 27°C) ideale per lo sviluppo di intensi temporali che rimangono attivi per parecchie ore fino al raggiungimento della terra ferma.

Instabilità a macchia di leopardo, dati estremi da Siniscola

Dal pomeriggio di ieri siamo entrati nel vivo del peggioramento atteso da diversi giorni. Per fortuna la Sardegna è stata coinvolta solo marginalmente dalla goccia fredda in quota, che nella serata di ieri è transitata sulle coste del Nord Africa.

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Nubifragio pomeridiano tra Capoterra e Uta; FOTO

capo2Nel pomeriggio odierno una violenta cella temporalesca, come ampiamente previsto da WRF 4Km Sardegna e soprattutto da Moloch che vedeva il nucleo principale proprio nei monti di Capoterra, si è abbattuta tra Capoterra e Uta sospinta poi, data la level guide nord occidentale, verso il capoluogo isolano.

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