Sardegna Clima Onlus

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Dati Climatici

Primo semestre 2013 in cima al Bruncu Spina

Torniamo finalmente a pubblicare i dati termici dalla cima del Bruncu Spina a 1828 metri slm dopo quasi un anno di standby, causato da un'anomalia del sensore che è stato sostituito.

I valori che riportiamo si riferiscono al primo semestre 2013, più Dicembre 2012.

Come ogni anno, da quando registriamo i dati, Febbraio si conferma il mese più freddo dell'anno con una media che sfiora i -4°C e con una temperatura minima assoluta di -9.4°C.

Quest'ultima risulta essere stata anche la quarta temperatura più fredda del 2013 registrata in Sardegna almeno fino ad oggi. Sul podio ''freddo'' del 2013 si piazzano infatti le solite località soggette ad inversione termica (rimandiamo alla tabella dei record per confronti).

Sempre nel mese di Febbraio la temperatura è rimasta costantemente sotto lo zero per 15 giorni di fila dalle 12:00 del giorno 2 alle 10:30 del giorno 17. 

Da notare che il mese di Giugno ha rischiato per poche ore di registrare una temperature negativa, poco prima della mezzanotte del 1 Giugno infatti la temperatura in cima oscillava attorno allo 0.

Dobbiamo infine purtroppo segnalare che a fine Giugno un fulmine durante un forte temporale estivo ha interrotto nuovamente le registrazioni che sono poi riprese regolarmente a metà Luglio .

Ecco dunque la tabella riassuntiva per mese. 

 

 Mese T. Media °C T. Min °C T. Max °C
Dicembre 2012 -0.49 -8.2 12.6
Gennaio 2013 -0.99 -7.9 9.2
Febbraio 2013 -3.84 -9.4 3
Marzo 2013 0.49 -8.5 9.5
Aprile 2013 4.74 -3.7 15.9
Maggio 2013 5.33 -2.5 14.4
Giugno 2013 10.77 1.5 20.8

 

Ecco una foto del sensore prima dell'ordinaria manutenzione annuale:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per chi fosse interessato disponiamo dei dati registrati ogni 10 minuti.

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Precipitazioni in Sardegna: SETTEMBRE 2013


Mentre la Sardegna è alle prese con una fase di tempo moderatamente instabile, analizziamo brevemente i dati pluviometrici di questo che è il primo mese dell'Anno Idrologico.

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Riepilogo piogge AGOSTO 2013

 

Il mese di agosto chiude l'Anno Idrologico e l'estate meteorologica. E' questo il mese in cui mediamente si registrano i primi timidi affondi Atlantici sul Mediterraneo, dopo la stagione secca dominata dagli anticicloni sub-tropicali.

Agosto è anche un mese di attesa nel comparto agricolo, ci si prepara alle lavorazioni dei campi destinati ai foraggi e ai pascoli, alle piantumazioni del carciofo, ma sopratutto ci si prepara alle operazioni di vendemmia e vinificazione, nella speranza che il temporale di turno non vada a scaricare la grandine sugli acini in maturazione.

Agosto 2013 verrà ricordato sopratutto per gli incendi che hanno martoriato l'isola, in particolare nei giorni 7 e 8, quando grossi roghi divoravano i territori di Sinnai, Ghilarza, Samugheo, Nurallao e Laconi, in cui hanno perso la vita un allevatore di Ghilarza e centinaia di animali selvatici e di allevamento.

Passando al tema centrale dell'articolo, descriviamo brevemente l'andamento climatico del mese. La prima decade è stata caratterizzata dalla più intensa ondata di caldo dell'estate 2013, con temperature massime diffusamente sopra i 35° e picchi di oltre 40° su pianure e valli interne. Sul finire della prima decade, una saccatura Atlantica ha fatto il suo ingresso nel Mediterraneo apportando oltre ad un'importante calo termico, qualche temporale in Gallura (il 9 agosto a Tempio Pausania si sono registrati 34 mm).

Durante la seconda decade il tempo diventava instabile nella zona centrale dell'isola, in particolare in Barbagia e Sarcidano: temporali pomeridiani, perlopiù localizzati, hanno imperversato per più giorni in queste zone apportando notevoli quantità di pioggia in poche ore (spicca il dato di Villanova Tulo, con oltre 80 mm in poco più di un'ora, e la forte attività elettrica che ha interessato l'altopiano di Sadali, con ingenti danni alle linee elettriche, nonché a stazione meteo e webcam di Sadali.

Durante la terza decade, e in particolare il giorno 31, le precipitazioni hanno interessato principalmente il centro e il sud dell'isola, come abbiamo avuto modo di parlarne in questo articolo.

Per quanto riguarda gli accumuli pluviometrici al suolo, in Barbagia di Belvì, in Sarcidano e nel Campidano di Cagliari si sono registrati quelli più elevati. In particolare, Desulo 90 mm, Aritzo 80,6 mm, Assemini 80 mm e Monastir 71,6 mm.

Temporali di una certa importanza hanno interessato inoltre Meilogu e Montacuto (Ozieri 68,5 mm), Goceano (Illorai 64,8 mm), Trexenta (Guasila 60 mm) e Sulcis (Carbonia 54 mm).

Come abbiamo detto, i temporali specie nel centro-nord dell'isola sono stati piuttosto localizzati: piogge quasi assenti infatti nel Sassarese, nell'Oristanese e nel Nuorese, dove rispettivamente si sono registrati 3,5 mm ad Oristano, 4,2 mm a Sassari e 1,2 mm a Oliena.

Il riepilogo grafico chiarisce meglio la distribuzione spaziale degli accumuli:

 

Per quanto riguarda l'anomalia climatica, è evidente una certa sproporzione tra medie e accumuli al suolo, visto che queste sono costruite su eventi decisamente aleatori che non seguono una curva di distribuzione normale.

In altre parole, è facile che nei mesi estivi si presentino anomalie positive anche 10 volte superiori alla norma: è il caso di alcune aree del Campidano di Cagliari e Sulcis, dove la media pluviometrica è inferiore ai 10 mm ma ne sono caduti fino a 80. La mappa del rapporto cumulato/media mette in evidenza queste anomalie:

 

Copiose piogge alla fine di agosto si traducono in un risveglio precoce della vegetazione: percorrendo le strade da nord a sud o nei parchi vi sarete certamente accorti dell'erbetta che spunta qua e la, segno intangibile di accumuli pluviometrici di un certo rilievo. D'altro canto, alcune zone a vocazione ovinicola lamentano scarsi apporti pluviometrici e pascoli ancora secchi: quando questa situazione si verifica in alta collina, la partenza dell'annata agraria non è delle migliori in quanto si avvicina la stagione sfavorevole per lo sviluppo delle graminacee e quindi dei pascoli invernali.

Piogge a fine estate sono inoltre tanto attese dai cercatori di funghi: agosto e settembre 2013 saranno sicuramente da ricordare sopratutto in Barbagia, con grandi quantità di porcini finiti nelle ceste degli appassionati.

Si chiude un anno idrologico dal doppio volto: piogge copiose nei settori occidentali, crisi idrica nei settori orientali. Avremo modo di approfondire l'argomento con degli elaborati grafici.


18 settembre 2013 - Dario Secci

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Precipitazioni in Sardegna: APRILE 2013


aprileSi chiude sostanzialmente nella media climatologica il mese di aprile 2013, eccezion fatta per le zone orientali, dove prosegue il trend negativo che permane ormai dall'inizio della stagione piovosa.

 

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Carta delle temperature massime - 25 giugno 2013

massimeLe fresche correnti di maestrale, che da domenica sera stanno interessando l'isola, determinano un importante dislivello termico tra le zone esposte a tale flusso e quelle sottovento, che risentono degli effetti di turbolenza generata dai rilievi.

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Precipitazioni in Sardegna: MARZO 2013

elmasMarzo 2013 si chiude con accumuli al di sopra della media su tutto il territorio isolano. Una serie ininterrotta di perturbazioni di origine atlantica ha infatti interessato durante il mese tutto il Mediterraneo occidentale, Sardegna compresa, determinando oltre ad accumuli importanti, anche ad una lunga serie di giorni piovosi, dove il sole di è fatto davvero desiderare.

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