Sardegna Clima Onlus

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Dati Climatici

Riepilogo piogge AGOSTO 2013

 

Il mese di agosto chiude l'Anno Idrologico e l'estate meteorologica. E' questo il mese in cui mediamente si registrano i primi timidi affondi Atlantici sul Mediterraneo, dopo la stagione secca dominata dagli anticicloni sub-tropicali.

Agosto è anche un mese di attesa nel comparto agricolo, ci si prepara alle lavorazioni dei campi destinati ai foraggi e ai pascoli, alle piantumazioni del carciofo, ma sopratutto ci si prepara alle operazioni di vendemmia e vinificazione, nella speranza che il temporale di turno non vada a scaricare la grandine sugli acini in maturazione.

Agosto 2013 verrà ricordato sopratutto per gli incendi che hanno martoriato l'isola, in particolare nei giorni 7 e 8, quando grossi roghi divoravano i territori di Sinnai, Ghilarza, Samugheo, Nurallao e Laconi, in cui hanno perso la vita un allevatore di Ghilarza e centinaia di animali selvatici e di allevamento.

Passando al tema centrale dell'articolo, descriviamo brevemente l'andamento climatico del mese. La prima decade è stata caratterizzata dalla più intensa ondata di caldo dell'estate 2013, con temperature massime diffusamente sopra i 35° e picchi di oltre 40° su pianure e valli interne. Sul finire della prima decade, una saccatura Atlantica ha fatto il suo ingresso nel Mediterraneo apportando oltre ad un'importante calo termico, qualche temporale in Gallura (il 9 agosto a Tempio Pausania si sono registrati 34 mm).

Durante la seconda decade il tempo diventava instabile nella zona centrale dell'isola, in particolare in Barbagia e Sarcidano: temporali pomeridiani, perlopiù localizzati, hanno imperversato per più giorni in queste zone apportando notevoli quantità di pioggia in poche ore (spicca il dato di Villanova Tulo, con oltre 80 mm in poco più di un'ora, e la forte attività elettrica che ha interessato l'altopiano di Sadali, con ingenti danni alle linee elettriche, nonché a stazione meteo e webcam di Sadali.

Durante la terza decade, e in particolare il giorno 31, le precipitazioni hanno interessato principalmente il centro e il sud dell'isola, come abbiamo avuto modo di parlarne in questo articolo.

Per quanto riguarda gli accumuli pluviometrici al suolo, in Barbagia di Belvì, in Sarcidano e nel Campidano di Cagliari si sono registrati quelli più elevati. In particolare, Desulo 90 mm, Aritzo 80,6 mm, Assemini 80 mm e Monastir 71,6 mm.

Temporali di una certa importanza hanno interessato inoltre Meilogu e Montacuto (Ozieri 68,5 mm), Goceano (Illorai 64,8 mm), Trexenta (Guasila 60 mm) e Sulcis (Carbonia 54 mm).

Come abbiamo detto, i temporali specie nel centro-nord dell'isola sono stati piuttosto localizzati: piogge quasi assenti infatti nel Sassarese, nell'Oristanese e nel Nuorese, dove rispettivamente si sono registrati 3,5 mm ad Oristano, 4,2 mm a Sassari e 1,2 mm a Oliena.

Il riepilogo grafico chiarisce meglio la distribuzione spaziale degli accumuli:

 

Per quanto riguarda l'anomalia climatica, è evidente una certa sproporzione tra medie e accumuli al suolo, visto che queste sono costruite su eventi decisamente aleatori che non seguono una curva di distribuzione normale.

In altre parole, è facile che nei mesi estivi si presentino anomalie positive anche 10 volte superiori alla norma: è il caso di alcune aree del Campidano di Cagliari e Sulcis, dove la media pluviometrica è inferiore ai 10 mm ma ne sono caduti fino a 80. La mappa del rapporto cumulato/media mette in evidenza queste anomalie:

 

Copiose piogge alla fine di agosto si traducono in un risveglio precoce della vegetazione: percorrendo le strade da nord a sud o nei parchi vi sarete certamente accorti dell'erbetta che spunta qua e la, segno intangibile di accumuli pluviometrici di un certo rilievo. D'altro canto, alcune zone a vocazione ovinicola lamentano scarsi apporti pluviometrici e pascoli ancora secchi: quando questa situazione si verifica in alta collina, la partenza dell'annata agraria non è delle migliori in quanto si avvicina la stagione sfavorevole per lo sviluppo delle graminacee e quindi dei pascoli invernali.

Piogge a fine estate sono inoltre tanto attese dai cercatori di funghi: agosto e settembre 2013 saranno sicuramente da ricordare sopratutto in Barbagia, con grandi quantità di porcini finiti nelle ceste degli appassionati.

Si chiude un anno idrologico dal doppio volto: piogge copiose nei settori occidentali, crisi idrica nei settori orientali. Avremo modo di approfondire l'argomento con degli elaborati grafici.


18 settembre 2013 - Dario Secci

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Carta delle temperature massime - 25 giugno 2013

massimeLe fresche correnti di maestrale, che da domenica sera stanno interessando l'isola, determinano un importante dislivello termico tra le zone esposte a tale flusso e quelle sottovento, che risentono degli effetti di turbolenza generata dai rilievi.

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Precipitazioni in Sardegna: APRILE 2013


aprileSi chiude sostanzialmente nella media climatologica il mese di aprile 2013, eccezion fatta per le zone orientali, dove prosegue il trend negativo che permane ormai dall'inizio della stagione piovosa.

 

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Riepilogo precipitazioni: Febbraio 2013

foto003Analizziamo in questo editoriale gli accumuli pluviometrici del mese di febbraio 2013, attraverso l'ausilio dei dati provenienti da 92 pluviometri tra amatoriali e Arpas. 

Iniziamo col dire che per tutto il mese, salvo l'ultimo giorno, sono continuate le condizioni di siccità nel settore orientale dell'isola, mentre sul settore occidentale e centrale le precipitazioni sono state abbondanti. E' piovuto tanto su alcune aree, specie nel centro Sardegna, tanto da  aver registrato oltre 20 giorni di pioggia su 28.

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Precipitazioni in Sardegna: MARZO 2013

elmasMarzo 2013 si chiude con accumuli al di sopra della media su tutto il territorio isolano. Una serie ininterrotta di perturbazioni di origine atlantica ha infatti interessato durante il mese tutto il Mediterraneo occidentale, Sardegna compresa, determinando oltre ad accumuli importanti, anche ad una lunga serie di giorni piovosi, dove il sole di è fatto davvero desiderare.

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Analisi Pluviometrica - Cagliari dal 1922 al 2009


pluviototalecagliari zps9e6b81b8L’analisi delle precipitazioni è stata condotta attraverso lo studio delle variabili pluviometriche registrate nella stazione di Cagliari che ricade internamente al territorio esaminato; essa rappresenta abbastanza fedelmente le condizioni climatiche generali del settore. I dati termo-pluviometrici adoperati sono quelli dell’Ente Idrografico della Sardegna.

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