Sardegna Clima Onlus

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Dati Climatici

Le Piogge in Sardegna: Settembre 2014

L'inizio dell'anno idrologico 2014-2015 si presenta avaro in termini di precipitazioni e molto generoso dal punto di vista termico. Un mese dai connotati decisamente estivi quello appena trascorso, al punto che alcune stazioni hanno registrato valori termici molto vicini a quelli di agosto.

 

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Le precipitazioni in Sardegna: MARZO 2014

Si conclude senza grandi sussulti questo primo mese della primavera meteorologica 2014. Degno di nota è soltanto il ritorno (effimero) della neve a quote alto collinari, evento che è mancato in tutta la stagione invernale.

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Le piogge in Sardegna: FEBBRAIO 2014

imgFebbraio 2014 sarà ricordato per l'assenza quasi totale di eventi meteorologici invernali: temperature miti e un lungo periodo anticiclonico hanno denaturato ciò che storicamente è questo mese per la nostra isola. La vera assente è stata la neve, che in questo periodo dell'anno è evento predominante in montagna e evento frequente in alta collina.

 

 

Aspetti sinottici

Come detto, durante la seconda decade e buona parte della terza l'anticiclone subtropicale, come una cupola infrangibile, ha dominato il tempo sull' Europa occidentale bloccando di fatto l'ingresso delle perturbazioni atlantiche sul Mare Nostrum.

La prima decade è stata invece caratterizzata da tempo perturbato, con correnti occidentali che hanno favorito in temini pluviometrici i settori dell'isola esposti a tale flusso, sulla falsa riga di quanto accaduto in gennaio. L'ingresso di una nuova saccatura nord Atlantica negli ultimi giorni del mese, a carattere moderatamente freddo, ha interrotto il periodo mite e secco e ne ha aperto uno fresco e piovoso, con la neve che durante i primi giorni di marzo ha fatto nuovamente la sua comparsa fino ai 700 metri di quota.

 

Distribuzione delle precipitazioni sul territorio

In termini pluviometrici gli effetti sul territorio si sono tradotti in accumuli importanti sul settore nord-occidentale dell'isola (in particolare Montiferru, Planargia e Logudoro a dispetto di una significativa penuria di precipitazioni sul settore orientale dell'isola e sulle zone in ombra pluviometrica rispetto al flusso umido occidentale (Gallura orientale, Baronie, Ogliastra, Sarrabus, Cagliaritano).

 

Il valore mensile più elevato si registra ancora una volta sul Montiferru: il pluviometro di Badde Urbara ha registrato 217,6 mm; i pluviometri di Scano di Montiferro (159,6 mm) e Montresta (129,8 mm) confermano l'abbondanza di precipitazioni che ha interessato questo settore dell'isola. Più a nord, Villanova Monteleone si conferma località ben esposta al flusso umido occidentale (159,4 mm).

 

In centro Sardegna i 100 mm si superano solo in Barbagia e nel Guilcer: Desulo (141,5 mm) e Ghilarza (125,6 mm) sono i pluviometri più piovosi in questo settore.

 

Altra zona non nuova a ricevere precipitazioni relativamente abbondanti con flusso da ovest è quella dell'Iglesiente: si segnalano infatti i 111,2 mm di P.ta San Michele a Iglesias.

 

La zona più secca dell'isola è stata il Sarrabus: Muravera (2,4 mm) e San Vito (3 mm) risultano le località nel fondo della classifica pluviometrica mensile. Per Ogliastra e Baronie sono i pluviometri di Baunei (3,8 mm) e Orosei (7,8 mm) a confermare l'assenza quasi totale di pioggia in questi territori. Nel sud dell'isola infine si segnalano i 18 mm di Cagliari, i 14 mm di Flumini di Quartu, i 16,5 mm di Macchiareddu.

 

La mappa che segue riassume graficamente la distribuzione spaziale delle precipitazioni per questo febbraio 2014:

 

Nonostante le anomalie termiche e bariche, nella metà dell'isola le precipitazioni sono risultate in media o al di sopra. 

Importanti surplus pluviometrici si registrano su Planargia e Logudoro (fino al doppio della media) mentre il deficit più elevato si registra su tutto il settore orientale, dove è piovuto solo il 40% rispetto alla media, con punte negative del 5%.

 

 

L'andamento climatico del mese ha favorito un anticipo nella fenologia delle essenze vegetali, che si è tradotto in un abbondante disponibilità di biomassa sui pascoli e in fioriture anticipate delle specie più precoci.

 

Ringraziamo vivamente Roberto Biddau per la cura nella raccolta dei dati pluviometrici.

 

27 marzo 2014 - Dario Secci

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I record storici di caldo a Febbraio in Sardegna

Dal punto di vista statistico Febbraio risulta essere in Sardegna il mese più freddo dell'anno, eppure i 20°C sono stati superati in passato parecchie volte anche presso le stazioni meteorologiche di montagna. In particolare numerosi record di caldo resistono ancora dal lontano Febbraio del 1978, quando un ondata africana interessò il Mediterraneo occidentale a cavallo tra il 19 e il 24 facendo registrare picchi di temperatura da record. Le isoterme a 850 hPa superarono i 15°C sul Sud della Sardegna.

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Le piogge in Sardegna: GENNAIO 2014

Iniziamo un nuovo anno di analisi, il quinto per l’esatezza: era infatti il 3 febbraio 2010 quando per la prima volta pubblicammo le carte delle precipitazioni nell’isola. I dati all’epoca provenivano principalmente dai pluviometri ARPAS, a cui si aggiungevano una ventina di pluviometri amatoriali. Col passare degli anni il numero di stazioni amatoriali è cresciuto notevolmente,  al punto che attualmente eguagliano il numero di stazioni ARPAS.

La novità assoluta in questi riepiloghi è la presenza dei dati pluviometrici delle stazioni del servizio idrografico, la cui raccolta è stata curata meticolosamente dall’appassionato Roberto Biddau, che ringraziamo anche in questo articolo. In sostanza, l’analisi è stata condotta con lo studio di ben 182 pluviometri; il prodotto così ottenuto rappresenta il massimo della risoluzione che possa essere raggiunta al momento in Sardegna con dati provenienti da centraline automatiche.

 

Analisi sinottica

Dopo un mese di dicembre all’insegna del bel tempo, sono state le perturbazioni atlantiche a condizionare buona parte del mese di gennaio: a più riprese i fronti perturbati si sono “tuffati” sul Mediterraneo occidentale dando origine a perturbazioni secondarie (cicloni mediterranei). Nell’immagine che abbiamo allegato è raffigurato l'impianto barico sul continente Europeo il giorno 24, con un minimo di pressione sul Tirreno i cui effetti si sono manifestati maggiormente sui settori occidentali dell'isola:

 

Distribuzione delle precipitazioni sul territorio

Sono state le correnti occidentali a caratterizzare tutto il mese di gennaio: in queste condizioni, come detto più volte nei nostri editoriali, le zone con esposizione diretta a questi venti ricevono i maggiori accumuli; per i settori orientali, in ombra pluviometrica, non restano che le “briciole” delle perturbazioni e, quando l’instabilità atmosferica è relegata alle quote medio-basse, spesso in queste zone non si registra alcuna pioggia.

Se da una parte lo scirocco riesce a mandare in tilt i pluviometri di Sarrabus e Ogliastra, d’altra parte libeccio e maestrale scaricano tanta della loro umidità sugli avamposti occidentali (Sulcis-Iglesiente, Oristanese, Gallura), salvo poi riprendere vigore dopo le pianure, in cui un nuovo sollevamento delle masse d’aria riesce a produrre ulteriori precipitazioni (Mandrolisai, Brabaxana, Gerrei, Logudoro).

 

Uno sguardo alla mappa sottostante ci permette di identificare: A) un netto gradiente ovest-est; B) tre macrozone (viola-giallino) in cui le precipitazioni sono state più abbondanti:

 

Montiferru - Planargia - Logudoro: Badde urbana ha registrato l’accumulo mensile più elevato dell’isola con 336,2 mm; Scano di Montiferro 219,2 mm; Villanova Monteleone 218,8 mm; Ittiri e Montresta 177,8; Milis 171,4 mm.

 

Iglesiente: il capoluogo Iglesias ha registrato 222,8 mm (217,8 mm i dati amatoriali); P.ta San Michele 207,6 mm; Gonnosfanadiga 208,4 mm;

 

Monte Arci - Brabaxana - Mandrolisai - Barbagia Belvì: Desulo 233,8 mm; Monte Arci 198,4 mm; Asuni 186,8 mm; Tonara 182,6 mm; Meana Sardo 179,3 mm; Villa Verde 176,6 mm.

 

Il picco minimo di precipitazioni si registra nelle Baronie e in Ogliastra (Orosei 25 mm, Baunei 29,8 mm); nella Gallura orientale (Olbia 36,7 mm), nel Campidano di Cagliari (il capoluogo si ferma a 55 mm) e nel Sarrabus (San Vito 49 mm e San Priamo 46 mm).

 

 

Confronto con le medie climatiche 

Se si esclude Valliciola (località a ridosso del Monte Limbara) le stazioni con la maggiore piovosità media per gennaio sono situate nel sud dell’isola: Is Cannoneris (155,2 mm), Montimannu (155 mm), Rosas (124 mm). Il significato va ricercato nella traiettoria delle perturbazioni, che in gennaio raggiunge mediamente il picco più meridionale dell’anno: i notevoli accumuli registrati nell’Iglesiente rispecchiano in parte quanto detto. Non esiste invece un gradiente est-ovest, a differenza invece di quanto registrato in questo gennaio 2014: di conseguenza le aree del settore orientale sono quelle che registrano un notevole deficit pluviometrico, mentre su quelle occidentali si registra un surplus talvolta elevato.

 

Si passa da valori dell’80% inferiori alla media (Baronie) a valori anche tre volte superiori alla media (Planargia). Altra zona con surplus notevole rispetto alla media stimata è quella compresa tra Brabaxana e Sarcidano (Asuni, Laconi, Nurallao, Meana Sardo), Piana del Cixerri, Sassarese.

 

 

Differenze tra pluviometri amatoriali e ufficiali 

A differenza dei pluviometri ARPAS, solitamente distanti dai centri abitati, i pluviometri dell’Ente idrografico si possono trovare all’interno dell’abitato o comunque nelle immediate vicinanze: in questo modo è possibile fare un confronto tra i dati misurati dal pluviometro automatico regionale con quelli delle centraline meteo amatoriali, che presuppongono un riscontro con pluviometro manuale. Abbiamo scelto alcune situazioni in cui i dati rilevati si discostano in maniera significativa, tali da non essere spiegati con la sola distanza tra i due punti di rilevamento, per cui diventa interessante comprenderne le cause.

Nel presente articolo si farà solo una citazione dei risultati, che saranno eventualmente discussi in un editoriale dedicato.

 

Partendo dal nord Sardegna, valori espressi in mm:

Osilo. 150,4 (amatoriale); 112,8 (idrografico)

Sadali. 175,8 (amatoriale); 161,4 (idrografico); 131,6 (Arpas)

Laconi 138,2 (amatoriale); 158,4 (idrografico)

Villasor 113,8 (amatoriale); 92,8 (idrografico)

 

Il caso Sanluri

Per quanto riguarda la centralina amatoriale di Sanluri, questa risulta ancora una volta una nota fuori dal coro, confermata anche con i dati idrografico di Sanluri Stato e Sardara: i 144,5 mm registrati dalla Davis risultano maggiori del 35-60% rispetto alle stazioni vicine. Un riassunto grafico permette di apprezzare meglio il risultato.

 

Concludiamo con un'istantanea della valle del Rio Araxisi, sotto la rupe del Castel Medusa tra Asuni e Samugheo:

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Precipitazioni in Sardegna: DICEMBRE 2013

Mappe di riepilogo - Precipitazioni Dicembre 2013 sul territorio sardo.

 

Cumulati totali

 

Anomalia climatica - Rapporto Cumulato / Media

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