Sardegna Clima Onlus

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Dati Climatici

Le precipitazioni in Sardegna: Ottobre 2016

Ottobre, secondo mese dell'Anno Idrologico, chiude decisamente sotto la media pluviometrica su tutta l'isola.

I dati dei pluviometri presi in analisi parlano chiaro: a chiudere sopra la media pluviometrica è il solo pluviometro di Monastir, che ha registrato 60,8 mm.

Dopo una partenza scoppiettante (citiamo i temporali del primo ottobre, che hanno colpito il basso Campidano e il centro Sardegna, è stato un susseguirsi di modesti eventi precipitativi, che hanno interessato poi con maggiore incisione la Gallura.

Come se non bastasse, è arrivato il gran finale nell'ultima decade: un massiccio quanto anomalo promontorio azzorriano, che ha tenuto ben lontane le ingerenze perturbate caratteristiche di questo periodo dell'anno.

 

La carta dei cumulati mensili mostra i valori più elevati in Gallura (Padru 77.6 mm), in centro Sardegna (Aritzo 64.2 mm, Asuni 62,5 mm). Nel sud Sardegna spiccano i dati di Iglesias (64,4 mm) e Monastir. La zona di colorazione azzurra nel sud dell'isola ricalca fedelmente la traiettoria del fronte temporalesco del 1° ottobre, che su alcune aree ha scaricato oltre 40 mm di pioggia e grandine (Villasor, Dolianova).

 

 

Facile immaginare a questo punto la carta del rapporto tra il cumulato e la media climatica. Solo su Monastir (area blu quasi invisibile) si è raggiunta la media (100%). In beige sono rappresentate le aree dove non si è raggiunto il 20% della media che, come si può osservare, interessa purtroppo oltre la metà del territorio isolano. I deficit maggiori si registrano sul Gerrei e sulla bassa Ogliastra, dove all'appello mancano fino al 98% delle precipitazioni che normalmente dovrebbero verificarsi.

 

 

Abbiamo realizzato una carta che riassume il cumulato totale dei primi due mesi dell'Anno Idrologico. In blu-viola sono rappresentate le aree dove si sono superati i 100 mm. I colori vivaci di questa carta non devono comunque ingannare: come si può osservare nell'analisi successiva, i valori sono ben al di sotto delle medie.

 

 

La carta del rapporto tra cumulato totale e media climatica mostra un deficit pluviometrico generalizzato: solo alcune aree, pari a circa 1/20 del territorio isolano, hanno raggiunto la media climatologica (Basso Campidano e Parteolla le più evidenti).

 

 

Continua dunque la crisi idrica in Sardegna, che si protrae da svariati mesi. I bacini di Baronie e Ogliastra, così come quelli della Gallura, sono quelli che soffrono maggiormente e non mancano le restrizioni, ormai sempre più pesanti.

4/11/2016 Dario Secci - Sardegna Clima Onlus

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Le piogge in Sardegna: Settembre 2016

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Il primo mese dell'Anno Idrologico 2016-17 è stato piuttosto generoso dal punto di vista pluviometrico. Un mese caratterizzato dalla presenza quasi ininterrotta di masse d'aria instabile, che hanno favorito lo sviluppo di temporali, anche forti, su quasi tutto il territorio regionale. 

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Siccità in Sardegna: ecco i numeri

 

L'elaborazione dei dati pluviometrici di Novembre e Dicembre 2015 non lascia dubbi: in Sardegna stiamo vivendo un periodo di forte siccità, come non si ricordava da tempo. I risultati sul territorio non si sono fatti attendere: l'Ente acque della Sardegna ha infatti disposto restrizioni nell'erogazione dell'acqua per alcuni  comuni del centro-nord dell'isola, aree in cui la penuria di precipitazioni ha inveito maggiormente.

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Le Precipitazioni in Sardegna: SETTEMBRE 2015

Sono online le mappe delle precipitazioni relative al mese di settembre 2015. A settembre ha inizio l'anno idrologico, che si chiuderà ad agosto 2016.

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OTTOBRE 2015 tra funghi e alluvioni

Il mese di ottobre 2015 lo ricorderemo per l'ennesima alluvione di Olbia, se di alluvione, stavolta, si può parlare. Fortunatamente non si sono registrate vittime, ma non sono mancati i disagi per colpa, si dice, di un ponte costruito di tutta fretta dopo i fatti del 2013, ma pensato piuttosto male. Talmente male che è stato demolito durante una tragica situazione di emergenza in cui faceva da "tappo" al normale deflusso dell'acqua del Rio Siligheddu, che all'interno della città scorre nei (forse mal pensati) canali di cemento. 


 

Non vogliamo comunque continuare a parlare di una struttura urbanistica fuori da ogni minimo canone che prenda in considerazione il fatto che, ogni tanto, può anche piovere forte; sui settori orientali dell'isola peraltro si sa, e lo si studia da decenni, che possono verificarsi le condizioni atmosferiche tali da causare nubifragi di lunga durata. Climatologia e Idrologia da una parte, Pianificazione Urbanistica dall'altra, vengono considerate ancora due entità totalmente disconnesse, e siamo ancora qui, dopo anni, a contare i danni, e a pagarli. 

 

I FUNGHI

Altro elemento saliente, che ricorderemo per anni, sono stati i funghi: un'annata da record sia per la distribuzione che per le notevoli quantità rinvenute nei nostri boschi. Le condizioni meteorologiche sono state infatti particolarmente favorevoli alla crescita dei miceti: piogge abbondanti si sono alternate a periodi di stabilità, con temperature alte (e sopra la media) e scarsa ventilazione, in particolare durante le prime due decadi. Protagonista assoluto della stagione è stato il Porcino Nero (Boletus aereus), che più di tutti predilige piogge abbondanti e temperature massime >25°C; ottima comunque nel sud Sardegna anche la ricerca dell'Ovulo (Amanita caesarea).

 

I DATI

Dopo queste premesse, parliamo di dati. L'analisi degli accumuli è decisamente condizionata dai fenomeni che si sono verificati tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre, in particolare il 1° giorno, quello dei disagi in Gallura.

La distribuzione delle precipitazioni non è stata omogenea sul territorio per via della tipologia dei fenomeni, che in genere durante questa stagione sono intensi e piuttosto localizzati.

 

GRANDI PIOGGE NEL NORD-EST 

Gran parte dei quantitativi mensili di precipitazione, tra Gallura e Baronie, si sono verificati infatti il 1° ottobre, con oltre 200 mm tra La Maddalena e la fascia costiera di Olbia, fino a Siniscola. Il totale mensile, in questa fascia, supera di conseguenza i 250 mm; sempre con riferimento al nord-est dell'isola, è poi evidente un notevole gradiente est-ovest, con quantitativi inversamente proporzionali alla distanza dal mare. Tuttavia è presente un picco di 224 mm a Tempio Pausania, dove è evidente la componente orografica delle precipitazioni.  Ancora una volta il pluviometro più piovoso dell'isola è stato quello di Siniscola ARPAS (304 mm) seguito da quello di Orosei (301 mm). 

 

LE ZONE PIU' SECCHE

Le aree meno interessate dalle piogge sono state il Basso Sulcis, la Piana di Ottana (57,8 mm), il bacino del Coghinas (Tula 56,5 mm). In queste zone non si raggiungono i 60 mm mensili; su Campidano di Oristano e fino al Barigadu, sul Cagliaritano orientale, parte della Trexenta e Parteolla, sul Sarrabus, si sono invece registrati tra 60 e 80 mm. La stazione Davis di Cagliari ha registrato 72 mm; Dolianova 66 mm, Guasila 78 mm; Oristano 73 mm; San Vito 66 mm.

 

OLTRE I 120 mm

Le aree che superano i 120 mm mensili (in viola sulla mappa), oltre a quelle del nord-est, sono:

- Planargia e Montiferru (Scano di Montiferro 123 mm, Modolo 126 mm);

- Parte del Goceano (Illorai 126 mm);

- Un'ampia area che va dall'Alta Marmilla all'Ogliastra, comprendendo Barbagia di Seulo e, a sud, il Gerrei (Asuni 140 mm, Laconi 135 mm, Sadali 164 mm, Lanusei 148 mm, Siurgus Donigala 163 mm);

- I Monti del Sulcis e una stretta fascia che va da Macchiareddu a Villasor (Capoterra mare 154,4 mm, Macchiareddu 141,2 mm)

- Le aree alle pendici orientali del Monte Linas (Villacidro 138, 6 mm).

Le restanti zone sono comprese tra gli 80 e i 120 mm (AnglonaNurraLogudoro, Barbagia di Belvì, Nuorese, Mandrolisai e Costa di Arbus).

 

CONFRONTO CON LA MEDIA CLIMATICA

Le aree con forte surplus pluviometrico sono quelle del nord-est, dove si raggiungono picchi di oltre il 300%  (oltre 3 volte la media). Oltre 2 volte la media anche nella ristretta fascia tra Macchiareddu e Villasor.

Un pesante deficit viene rilevato soltanto sul basso Sulcis, dove è piovuto circa la metà rispetto alla media, con picchi di -60%. Sulla restante parte dell'isola si raggiunge o si supera la media climatologica, con un altro picco positivo tra Trexenta e Gerrei (> +200%).

 

ANDAMENTO DELL'ANNO IDROLOGICO

La mappa del totale da inizio anno idrologico (che, ricordiamo, inizia a settembre) è decisamente sbilanciata verso nord-est: a Siniscola si supera l'impressionante valore di 700 mm; sempre sul nord est, un'estesa fascia da Baunei a Olbia è racchiusa nell'isoieta dei 300 mm totali. Le zone che al momento hanno ricevuto meno piogge sono il Campidano Maggiore (intorno a Oristano) e il bacino del Coghinas

 

 

 

 

3 novembre 2015 - Dario Secci

 

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Le Piogge in Sardegna: Settembre 2014

L'inizio dell'anno idrologico 2014-2015 si presenta avaro in termini di precipitazioni e molto generoso dal punto di vista termico. Un mese dai connotati decisamente estivi quello appena trascorso, al punto che alcune stazioni hanno registrato valori termici molto vicini a quelli di agosto.

 

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