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Le precipitazioni in Sardegna: Dicembre 2011

Il mese di dicembre si chiude al di sotto della media in buona parte dell'isola. Se è vero che il respiro mite atlantico si è fatto vivo anche alle nostre latitudini, è anche vero che si è trattato di un flusso blando, che ha favorito solamente le zone in cui questo produce i suoi maggiori effetti, penalizzando pesantemente zone già poco abituate a ricevere piogge "occidentali".


E' così che le Baronie e l'Ogliastra sono rimaste quasi a secco dopo un'annata pluviometrica davvero eccezionale, dominata da venti di levante che per quelle zone sono molto prolifici in termini di precipitazioni. A ricevere molta acqua, non a caso, sono quelle zone che con lo scirocco o con il levante vedono poco e niente, ossia il Sassarese e l'entroterra Oristanese. Anche in Gallura si sono registrati dei buoni accumuli, ma solo nelle zone ben esposte alle correnti umide occidentali.
Da ricordare che tra il 18 e il 20 dicembre, come già abbondantemente discusso, le precipitazioni sono risultate a carattere nevoso fino ai 500 metri di quota, imbiancando tutti i principali comprensori montani dell'isola, in modo particolare monti e colline esposti a occidente.

Ecco le tabelle con le 10 località più piovose e le 10 meno piovose dell'isola:

Uno sguardo alla mappa ci fa capire come le precipitazioni abbiano colpito le zone collinari e montuose esposte a occidente. Tempio e Luogosanto sono state le località più piovose dell'isola insieme ad alcune località del sassarese, che con i venti di Libeccio fanno il pieno. Diverso il discorso più ad est nella zona di Olbia e Siniscola: tutti i rilievi della Gallura causano un'evidente ombra pluviometrica verso i settori orientali, con l'isoieta dei 30 mm che delimita un'importante porzione di territorio. Orosei ARPAS, con soli 10,2 mm di cumulato mensile, risulta la meno piovosa dell'isola.

L'isoieta dei 100 mm passa su Montiferru e Marghine e va ad abbracciare la Sardegna centrale. Dalla Brabaxana fino alla Barbagia si superano in generale i 120 mm, con i massimi a Desulo, Asuni, Laconi e Aritzo. Procedendo verso est invece ci troviamo sottovento: il massiccio del Gennargentu fa da barriera alle correnti umide occidentali specie quando ad essere instabili sono le porzioni più basse della troposfera: qui troviamo Lanusei e Villanova Strisaili che a stento superano i 30 mm.

In viaggio verso sud ci troviamo in una situazione simile a quelle appena descritte: le montagne dell'Iglesiente causano un sollevamento forzato dell'aria umida proveniente direttamente dal mare, amplificando in tal modo i fenomeni: si tratta del fenomeno dello stau, che conoscono bene i più interessati alla materia, i cui effetti sono messi bene in evidenza in questa mappa. Di grande aiuto è stato il dato di Villacidro (112 mm), che conferma i dati di Iglesias (116 mm) e permette di racchiudere il massiccio montuoso nell'isoieta dei 105 mm. Di riflesso, le zone ad est ricevono le briciole e infatti in Campidano non si superano i 60 mm (i 63 mm di Sanluri restano un dato isolato), con i picchi inferiori su Trexenta, Parteolla e Sarrabus. Il capoluogo Cagliari ha registrato 30 mm.

Ecco la mappa delle Precipitazioni a dicembre:
Diversamente da ciò che ci si potrebbe aspettare, sono poche le località con anomalie positive importanti, e sono giustamente quelle che hanno ricevuto le maggiori quantità di precipitazione. Non è comunque un'anomalia eccessiva, perchè rientra perfettamente nel campo di normale di deviazione standard delle località. Così in Gallura e nel sassarese si registrano punte del 60% in più rispetto alla norma, solo in Brabaxana si è leggermente sopra la media mentre nonostante l'importante cumulato, Desulo e Aritzo e quindi l'intera Barbagia risultano al di sotto della media.
Ma la notizia è che in tutto il settore orientale dell'isola non si raggiunge il 40% della quantità media di precipitazione, con minimi in Ogliastra e nelle Baronie (meno del 20% rispetto alla norma, Dorgali 8% del cumulato medio).

Mappa del rapporto cumulato/media:
Terminiamo il tutto con l'analisi dell'anomalia espressa in mm. La grande macchia rossa presente in Ogliastra e Supramonte ci dice che all'appello mancano oltre 100 mm a dicembre, mentre assumono poca importanza a livello spaziale le anomalie positive in Brabaxana e nel Sassarese.

Mappa dell'anomalia espressa in mm:
Ecco un'interessante immagine Radar del 5 dicembre 2011: si noti come le precipitazioni insistano puntiformi e con venti di ponente su Guilcer e Barbagia, ma soprattutto sulla Brabaxana.


Statisticamente il mese di Dicembre è il mese più piovoso in assoluto. Si tratta di uno dei mesi più freddi dell'anno e quindi con evaporazione limitata; a questo corrisponde quindi un bilancio idro-meteorologico di gran lunga positivo. Ne deriva che alcune zone, specie quelle che hanno ricevuto quantitativi abbondanti a novembre, si siano trovate in condizioni di stress idrico, con danni alle colture per asfissia radicale, specie nella zona ai piedi del Monte Linas.
L'annata delle colture foraggere non è delle migliori: le piogge tardive sono spesso inutili specie laddove non ci sono più le condizioni termiche per la germinazione del seme. Va un pò meglio per il pascolo brado, in quanto le specie più rustiche sono riuscite a germinare e a aumentare in biomassa, grazie anche alle temperature al di sopra della media sia in pianura che in montagna.
Nelle zone in cui le piogge sono state modeste, si sono portati a compimento i processi di semina delle colture cerealicole (Trexenta e Campidano); in alcune zone del sassarese e dell'oristanese la saturazione idrica dei suoli ha reso difficili in alcuni casi le operazioni.
Durante la prima decade del mese si sono ultimate le procedure di raccolta delle olive più tardive; di pari passo è iniziata la potatura e la piantumazione di nuovi esemplari.
14 gennaio 2011 - Dario Secci.

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