Sardegna Clima Onlus

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Ottobre 2011 secco in tutta l'isola

Temperature sopra la media e precipitazioni ben al di sotto della media: l'autunno, come si era già detto a settembre, è iniziato nel peggiore dei modi. Boschi e campi hanno dovuto attendere fino a novembre per ricevere le prime piogge importanti.

Della prima e finora unica vera parentesi autunnale ne abbiamo ampiamente discusso nei precedenti articoli; facciamo qui un riassunto della situazione che si è verificata ad ottobre sull'isola.

Cominciamo col dire che in nessuna località isolana (tra quelle monitorate s'intende) si è raggiunta la media pluviometrica. Un fatto importante, se si pensa che negli ultimi 2-3 anni questa situazione non si è mai verificata. Solo 6 località su 86 monitorate hanno raggiunto o superato almeno la metà della media pluviometrica. Ben 43 località su 86 non raggiungono 1/4 della media pluviometrica. Se pensiamo che in buona parte dell'isola le piogge abbondanti latitano ormai dall'inverno scorso, e che in alcune località le piogge di questo novembre sono state comunque scarse, abbiamo difronte un quadro climatico che ricorda i primi anni '90.

La fase piovosa più importante si è verificata alla fine del mese, quando una debole perturbazione ha interessato marginalmente la Sardegna (ricorderete che qualche giorno prima si parlava di rischio alluvione), con la parte più attiva su Tunisia e Algeria. E' infatti il pluviometro di Domus de Maria (66,4mm), il più meridionale quindi, che ha registrato il secondo maggior accumulo mensile dopo Su Filariu (85 mm) sul Gennargentu, laddove si sono fatti sentire maggiormente gli effetti dell'instabilità pomeridiana.

A metà mese tra Assemini e Sestu, nel Campidano di Cagliari, si è sviluppata un'importante cella temporalesca che ha portato circa 25 mm in mezz'ora, con allagamenti e disagi alla circolazione.

L'isoieta dei 20 mm racchiude le regioni dal Campidano fino al Logudoro, passando per Trexenta, Marmillla, Sarcidano e Guilcer. Oltre i 25 mm nel Sulcis e nell'Iglesiente, in Ogliastra, Baronie e parte della Barbagia.

Le zone meno piovose sono state Anglona (Sassari ARPAS 5,6 mm), Alta Gallura (Luogosanto 7,7 mm), Parteolla (Dolianova 4,2 mm) e Marghine (Macomer 8,2 mm).

Riassunto delle precipitazioni ottobre 2011

 

Le anomalie negative più importanti si registrano in Gallura, Ogliastra, Barbagia: mancano oltre 80 mm all'appello, con punte di 100 mm in meno rispetto alla media. 2/3 della Sardegna con 60 mm di anomalia, solo nel sud-ovest la situazione è meno allarmante:


Considerazioni Agrometeorologiche

Le alte temperature e l'assenza di piogge hanno favorito le operazioni di vendemmia, che già era partita in anticipo. Queste condizioni meteoclimatiche, pur condizionando in maniera negativa la resa in quantità, non arrecano disturbi di tipo meccanico (vento e grandine) e non favoriscono lo sviluppo di infezioni fungine.

Le colture foraggere hanno risentito e risentono ancora della mancanza di piogge, specie laddove gli apporti pluviometrici sono stati scarsi. Dissecamenti della giovane piantina, mancate germinazioni, mancanza di pascolo fresco sono le situazioni più frequenti che si presentano in queste condizioni.

Per quanto riguarda le colture olivicole, in alcune rare occasioni si sono superate le soglie di intervento per quanto riguarda la mosca dell'olivo. Anche in questo caso la produzione è leggermente inferiore a causa delle scarse precipitazioni nel momento in cui la drupa si trova nella fase di inolizione.

Dario Secci

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