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Le piogge in Sardegna: Giugno 2011

Il primo mese dell'estate meteorologica 2011 si distingue per la spiccata differenza tra il nord e il sud dell'isola: tanta pioggia in Goceano, Logudoro e Gallura, e davvero poca se non assente nell'estremo sud, a riprova del fatto che la nostra isola è quasi un continente, anche dal punto di vista meteorologico!


Assoluta protagonosta è stata l'attività temporalesca, durante i primi giorni del mese, favorita dalla presenza di aria molto fredda alle alte quote che ha permesso lo sviluppo di forti temporali, accompagnati da forti rovesci di pioggia e grandine, nelle zone interne dell'isola. Come noto, le precipitazioni di questo tipo (convettive) sono spesso circoscritte e danno luogo a grandi differenze di cumulato pluviometrico nel raggio di pochi chilometri quadrati. Sono queste le peggiori condizioni di lavoro per un climatologo (o chi per lui), in quanto molto spesso la densità di strumentazione sul territorio non è proporzionata al tipo di evento meteorologico.


Ma veniamo ai dati: il pluviometro amatoriale situato nell'altipiano tra Nule e Osidda (nel Goceano) ha registrato il maggiore quantitativo mensile (113,8mm) di cui 65 caduti durante un solo temporale.

In Gallura, Tempio supera i 100 mm (103,8), mentre a Luras a soli 6 km in linea d'aria, sono caduti 42 mm.

In Logudoro e nel Sassarese, il pluviometro amatoriale di Ittiri ha registrato 81,6 mm (circa 60 mm in due giorni), Ozieri e Chilivani oltre 70 mm e Giave 62 mm.

Nel centro Sardegna accumuli compresi tra i 20 e i 50 mm, con un massimo di 63 mm nelle pendici del Bruncuspina (pluviometro di Separadorgiu).

L''isoieta del 15 mm delimita invece tutto il sud Sardegna e l' Ogliastra, dal Medio Campidano fino a Capo Teulada da una parte e da Capo Carbonara all'alta Ogliastra dall'altra. Il cumulato del capoluogo sardo è stato di 6,6 mm; Muravera e San Vito (Sarrabus) sono le uniche località che non hanno raggiunto 1 mm di pioggia.

Come nel mese precedente, l'immagine radar del 4 giugno concorda con la mappa di riepilogo mensile:



Per quanto riguarda le anomalie, si sono avuti accumuli superiori alla media di oltre 4 volte a Ittiri e Tempio. Oltre 2 volte la media il Campidano Maggiore e tutto il nord dell'isola. Il pluviometro di Nule-Osidda, pur avendo un cumulato di oltre 80 mm superiore alla media, ha un rapporto più basso (3,7 volte). Si può affermare che 3/4 dell'isola hanno avuto accumuli superiori alla media; sotto la media i pluviometri di Barbagia di Ollolai, Supramonte, Ogliastra e sud Sardegna (Sulcis e Gerrei esclusi).

Seguono le mappe delle anomalie (rapporto cumulato/media e assolute):

- Note Agrometeorologiche -

Con giugno si colclude di fatto l'annata agraria e si "fanno i conti" nel settore primario, che poi influenza direttamente o indirettamente tutti gli altri settori.

Dopo un mese di maggio siccitoso, in cui le coltivazioni cerealicole e foraggere erano giunte a maturazione, le abbondanti piogge di giugno hanno arrecato dei danni talvolta notevoli in quelle zone dove erano in corso la raccolta e lo sfalcio.

Per quanto riguarda la vite, durante la prima decade si sono manifestate, specie nei vigneti del nord Sardegna, le condizioni per l'attacco della Peronospora della vite e dell'Oidio.

Sempre nella zona settentrionale dell'isola, le colture orticole estive sono state danneggiate dalle grandinate e dai rovesci intensi; la successiva fase meteorologicamente stabile ha comunque favorito il ripristino delle piantumazioni andate incontro a marciumi o defogliazione.

Le zone a vocazione olivicola che sono state colpite dalle precipitazioni hanno subito danni nelle fasi di fioritura e allegagione (in anticipo rispetto alla media); nelle zone dove le precipitazioni sono state scarse sono proseguite le varie fasi fenologiche. La mediocre riserva idrica accumulata nei suoli durante la primavera potrebbe determinare cali di produzione dovuti al fenomeno della cascola, data anche l'elevata ventosità avutasi durante il mese.

L'anomalia pluviometrica negativa presente in centro Sardegna in questo primo semestre renderà vita difficile alle foreste, comunque ben "attrezzate" per superare lunghi periodi di siccità o di piogge sotto la media.

14 luglio 2011 - Dario Secci.

Seguono le mappe delle anomalie (rapporto cumulato/media e assolute):



- Note Agrometeorologiche -
Con giugno si colclude di fatto l'annata agraria e si "fanno i conti" nel settore primario, che poi influenza direttamente o indirettamente tutti gli altri settori.

Dopo un mese di maggio siccitoso, in cui le coltivazioni cerealicole e foraggere erano giunte a maturazione, le abbondanti piogge di giugno hanno arrecato dei danni talvolta notevoli in quelle zone dove erano in corso la raccolta e lo sfalcio.

Per quanto riguarda la vite, durante la prima decade si sono manifestate, specie nei vigneti del nord Sardegna, le condizioni per l'attacco della Peronospora della vite e dell'Oidio.

Sempre nella zona settentrionale dell'isola, le colture orticole estive sono state danneggiate dalle grandinate e dai rovesci intensi; la successiva fase meteorologicamente stabile ha comunque favorito il ripristino delle piantumazioni andate incontro a marciumi o defogliazione.

Le zone a vocazione olivicola che sono state colpite dalle precipitazioni hanno subito danni nelle fasi di fioritura e allegagione (in anticipo rispetto alla media); nelle zone dove le precipitazioni sono state scarse sono proseguite le varie fasi fenologiche. La mediocre riserva idrica accumulata nei suoli durante la primavera potrebbe determinare cali di produzione dovuti al fenomeno della cascola, data anche l'elevata ventosità avutasi durante il mese.

L'anomalia pluviometrica negativa presente in centro Sardegna in questo primo semestre renderà vita difficile alle foreste, comunque ben "attrezzate" per superare lunghi periodi di siccità o di piogge sotto la media.

14 luglio 2011 - Dario Secci.

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