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Le piogge in Sardegna: Maggio 2011

Mese piuttosto avaro di piogge quello di maggio 2011, caratterizzato da cumulati sotto la media in quasi tutto il territorio isolano.
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Soltanto due stazioni pluviometriche (Assemini e Nurallao) raggiungono la media del periodo, mentre precipitazioni scarse o del tutto assenti si sono registrate nel sassarese e nell'oristanese. Le precipitazioni hanno interessato principalmente parte del Gennargentu, Sarcidano, Marmilla, Trexenta, Piana del Cixerri e Campidano di Cagliari. Come spesso accade nei mesi più caldi dell'anno, queste sono state di origine termoconvettiva e legate ad una bassa pressione  presente durante la terza decade del mese nel sud Italia: questa situazione ha favorito lo sviluppo di temporali, seppur di modesta intensità, dutante le ore più calde della giornata. L'espansione delle nubi in quota ("incudini") ha favorito precipitazioni diffuse anche nelle località lontane dai nuclei temporaleschi, naturalmente meno abbondanti Le prime due decadi del mese sono state invece caratterizzate da tempo stabile e soleggiato.
Analizzando la mappa riepilogativa e, sotto, quella relativa alla cattura Radar del 24 maggio elaborata da Matteo Tidili, si può notare una certa corrispondenza tra le due mappe:
Per quanto riguarda le anomalie espresse in mm, registriamo punte di -40/-50 mm in Barbagia, Mandrolisai e Barigadu; si avvicina alla media del periodo la porzione del Campidano di Cagliari a Nord-Ovest del capoluogo. Anomalie importanti anche in Logodoro, Goceano e nord Gallura:
Per quanto riguarda il rapporto cumulato/media, sono notevoli i valori di Ittiri e Sassari, dove è caduto soltanto il 3% del quantitativo medio; buona parte dell'isola è comunque sotto il 30%, soltanto Sarcidano, Marmilla, Trexenta, Campidano di Cagliari, Piana del Cixerri e Sulcis si avvicinano al 50%:
Abbiamo elaborato un'immagine satellitare (MODIS) sullo stato della vegetazione al 19 giugno 2011. Tutti i pascoli, le colture cerealicole e le foraggere hanno ormai completato il ciclo vegetativo: il giallo è ormai dominante nell'isola.
Al SUD è evidente la pianura del Campidano, con ai margini orientali le gialle colline di Marmilla, Trexenta e Parteolla, e ad occidente la Piana del Cixerri; a questo si contrappone il verde dei boschi del Sulcis e dell'Iglesiente da una parte, e del Sarrabus-Gerrei dall'altra.
Al CENTRO-NORD il giallo domina dal Campidano Maggiore fino alla Piana di Ottana e di Campeda; giallo ormai dominante anche in tutto il Meilogu-Logudoro, nella Nurra, nel Goceano e Piana di Olbia. A fare da contrasto sono i boschi dell'intera Barbagia, del Marghine-Goceano e della Gallura (Altipiani Granitici e Monte Limbara):
L'andamento pluviometrico del mese  di maggio ricopre un ruolo cruciale nel determinare le sorti dell'annata agraria. L'assenza di precipitazioni, accompagnata da giornate soleggiate, ha favorito la normale maturazione delle colture foraggere, con raccolti però spesso modesti specie laddove in aprile si sono registrate precipitazioni scarse accompagnate da alte temperature. In compenso non vi sono stati marciumi pre e post-taglio, escluse alcune zone del Campidano e della Marmilla colpite dai temporali di fine mese.
Per quanto riguarda le cerealicole, l'andamento meteorologico è stato favorevole al proseguo della maturazione; l'assenza di precipitazioni è stata inoltre sfavorevole allo sviluppo di infezioni fungine.
Anche la vite, data la scarsità di precipitazioni, non ha subito grossi danni specie se facciamo un confronto con maggio 2010, quando numerose perdite furono causate dalla Peronospora della vite.
21 giugno 2011 - Dario Secci

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