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Le precipitazioni in Sardegna: dicembre 2010

Dai dati dei 75 pluviometri disponibili riprendiamo l'analisi delle precipitazioni mensili in Sardegna, a cui seguirà l'analisi di quelle del totale annuale 2010, impresa non molto semplice a causa dei probabili errori di campionamento, tanto nelle stazioni amatoriali quanto in quelle dell'Arpas, ma di questo se ne parlerà nel prossimo articolo.

Così come accaduto nel mese di novembre 2010, è stato il settore occidentale quello maggiormente interessato dalle precipitazioni.
Gli eventi più importanti sono stati tre:
-I primi giorni del mese (con accumuli nevosi dai 700 metri di quota).
-Intorno alla metà del mese (con fiocchi di neve fin quasi al piano e accumuli localmente dai 100 metri di quota in Gallura e dai 200 nella Sardegna centrale); questo evento risulta anche la più importante irruzione artica dell'inverno 2010-2011 almeno finora.
-Il 23 e 24, dove si sono registrate le precipitazioni più abbondanti.
Gli ultimi giorni del mese sono stati caratterizzati da un campo di alta pressione.

La mappa riassuntiva ci mostra ancora una volta interessato da abbondanti precipitazioni, insieme ad un altro picco sul Montiferru in provincia di Oristano. In Barbagia è la stazione di Aritzo che registra il cumulato maggiore; quasi tutto il settore nord occidentale e centrale sardo è compreso nell'isoieta dei 100 mm. Settore orientale e cagliaritano non raggiungono i 60 mm, con l'isoieta dei 40 mm che racchiude le zone costiere di Baronia, Ogliastra e Sarrabus della conurbazione del capoluogo isolano. Il picco minimo è stato rilevato dalla stazione amatoriale di Bari Sardo.


Mappa precipitazioni dicembre 2010:

Le 10 stazioni con maggiore accumulo e quelle con accumulo minore:

Nella generale irregolarità del regime pluviometrico sardo, il mese di dicembre è quello che solitamente presenta la maggiore regolarità; così è stato, ma soltanto per le zone occidentali, dove si sono registrate precipitazioni in linea con la media del periodo. Precipitazioni sotto la media in tutto il settore orientale e nel cagliaritano.

Mappa del rapporto cumulato/media:


Le 10 stazioni con rapporto più elevato e quelle col rapporto più basso:


L'anomalia espressa in millimetri mostra il suo lato più importante nella grande macchia rossa che abbraccia l'intera Ogliastra, dove all'appello mancano dagli 80 agli oltre 100 mm rispetto alla media.

Mappa dell'anomalia pluviometrica espressa in mm:


Le 10 stazioni con anomalia positiva più elevata e quelle con anomalia opposta:


Una bella immagine satellitare del 16 dicembre, dove si può apprezzare il manto nevoso;


Le abbondanti precipitazioni che interessano le zone occidentali dal mese di novembre sono diventate paradossalmente un fattore limitante allo sviluppo delle colture foraggere e cerealicole. I ristagni d'acqua che si verificano soprattutto nei terreni pianeggianti a basso drenaggio hanno causato marciumi di radici e disseccamenti diffusi. Diversamente, le zone orientali si sono ritrovate con un bilancio idro-meteorologico negativo, già pesante dal mese di novembre, con conseguente sofferenza delle colture.

Dario Secci

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