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Quanto durerà il 3° break estivo?

L'estate sta ormai lasciando il passo ad un semestre autunno-invernale che, stando alle condizioni meteo che tuttora continuano a registrarsi in alcune parti del globo ( in sud America si parla del più freddo inverno degli ultimi 2 secoli con nevicate che hanno persino raggiunto le spiagge pacifiche cilene, in Russia non si registrava un estate cosi bollente dagli inizi del 900', piogge oltre media nell'ultimo mese tra Pakistan, India e Cina indotte presumibilmente dalla permanenza della MJO tra fase 2 e 3 che vede appunto tali aree interessate da continui fenomeni convettivi, oltre che ovviamente agli indici teleconnettivi che si prevedono per la stagione entrante) si preannuncia particolarmente interessante.

Ci attendono altre 24 ore di condizioni prettamente estive, poi dalla notte odierne e ancor più dalle prime ore di domani assisteremo ad un repentino cambio di circolazione come era stato predetto nei precedenti articoli sulle teleconnessioni. Ci affidiamo quindi ancora a loro per capire quanto durerà questo ennesimo guasto di una stagione che di estivo, se si escludono alcune settimane caratterizzate da caldo e afa non certo dovuti ad ondate di calore ma bensi al persistere di condizioni anticicloniche stabiche con influenze subtropicali, ha avuto davvero poco.

Il secondo guasto, tra fine luglio e la prima decade di agosto, è stato di difficile rimarginazione, come si sospettava, e ha lasciato il segno sul proseguo stagionale non permettendo a nessuna heat wave ( con temperature a 850hPa comprese tra la +26°C e la +30°C ) di prendere il cammino verso il Mediterraneo, come ormai eravamo abituati a vedere almeno due o tre volte ogni estate, con il permanere sulla nostra regione di isoterme prossime ai +30°C ( il temibile color viola intenso delle carte isoterme GFS ) per parecchi giorni. Si può parlare di estate dinamica con un alternanza di discese molto fresche dalle regioni scandinave e allungamenti lungo i paralleli di possenti strutture alto pressorie dal vicino Atlantico con leggere influenze sub tropicali che portavano comunque in media temperature alla quota di 1500mt sui 20°C.

In accordo ad una MJO ormai tra fase 4 e 5, si prevedono anomalie geopotenziali e termiche negative su buona parte dell'Europa centrale e nel bacino Mediterraneo dovuti ad afflussi di aria fresca di estrazione scandinava. Osservando anche la Nao, si denota un suo calo sino al valore di -2 per la prima settimana di settembre, cosi come il valore della AO previsto in calo, scongiurando in tal modo un pronto ritorno della stagione estiva. Fino a metà settimana prossima le termiche ad 850hPa saranno piuttosto fresche, per poi riprendersi nella giornata di giovedi e riportarsi attorno ai +15°C. A farla da padrone, tra domani e lunedi-martedi , saranno i forti venti di maestrale che spazzeranno l'afa accumulata nei bassi strati durante queste giornate anticicloniche, previsti in rotazione a grecale tra mercoledi e giovedi ( ci ritorneremo con maggior certezza la settimana prossima su questi dettagli ). Appare scongiurato il rischio precipitazioni stando alla configurazione sinottica prevista.

 

 

Rimane da valutare, e anche su questo ritorneremo con maggiori analisi a riguardo, la possibilità che si formi un minimo di bassa pressione tra Sicilia e Sardegna dopo la metà della prossima settimana dovuto all'isolamento dell'aria fredda nel Mediterraneo, con conseguenti precipitazioni intense.

Per l'inizio della stagione autunnale la QBO, ancora molto negativa, tende a favorire un EA/WR pattern negativo ossia una minore intensità delle correnti occidentali zonali on possibili ondulazioni meridiane frequenti e maggiori occasioni quindi per un autunno ricco di contrasti termici e precipitazioni.

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