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Le piogge nel mese di Aprile 2010 in Sardegna

Il mese di aprile 2010 è stato caratterizzato da una distribuzione molto irregolare delle precipitazioni, sia in senso spaziale che in senso temporale. I tre principali eventi piovosi si sono verificati infatti durante la prima e la terza decade del mese: durante la prima decade un minimo di pressione centrato sul Mar di Sardegna ha portato accumuli di oltre 60mm nelle coste oristanesi e nel nord-est dell'isola tra l'8 e il 9; durante la terza decade precipitazioni diffuse hanno interessato sia i settori occidentali che le zone interne, con sviluppo di celle temporalesche che hanno interessato anche il capoluogo sardo.


Dando uno sguardo alla mappa, risultano evidenti 2 zone in cui le piogge hanno colpito maggiormente: Oristanese costiero, Baronie e Gallura orientale. La zona racchiusa nell'isoieta dei 60mm che attraversa tutto il settore orientale dell'isola è quella che è stata interessata dall'instabilità pomeridiana di fine mese.
Le zone meno piovose sono state quelle dell'estremo settore orientale dell'isola, da Santa Maria Navarrese fino a Villasimius e la zona di Capoterra, che ha registrato meno di 20mm mensili; un'altra zona poco interessata dalle precipitazioni è quella identificabile nel centro della Sardegna, tra Asuni, Laconi e Nurallao, dove si scende sotto i 30mm mensili.
L'evento sicuramente più interessante è quello registrato dalla stazione amatoriale di Oristano: 67,2mm in 24 ore l'8 aprile: accumuli simili non sono frequenti nella zona e presentano tempi di ritorno di almeno 10 anni; lo stesso giorno, nell'entroterra oristanese, Asuni registrava circa 7mm e Tonara, alle pendici del Gennargentu, 12,2mm.
La stazione ARPAS di Bari Sardo risulta per questo mese la meno piovosa dell'isola, registrando un accumulo mensile irrisorio: 4,8mm.

Ecco un riepilogo delle 10 località più piovose e delle 10 meno piovose; i valori sono espressi in millimetri.


Ed ecco la mappa riassuntiva delle precipitazioni (cliccare per ingrandire):


E questa è la mappa dell'anomalia pluviometrica (cliccare per ingrandire):

Uno sguardo alla mappa dell'anomalia pluviometrica ci permette di evidenziare subito una grossa macchia color arancio nel centro Sardegna: un'anomalia negativa, che va da valori di -65mm fino a -20mm, che ha interessato parte di Sarcidano, Mandrolisai, Barigadu e Barbagia Ollolai, fino a parte del Marghine. I picchi si sono registrati nei versanti occidentali del Gennargentu, nelle stazioni di Atzara, Tonara e Aritzo.
Nel colore giallo sono comprese le zone che hanno registrato un'anomalia dai -20mm fino alla media climatica di aprile; le zone comprese nei colori verdi, fino al blu, raggiungono nella zona di Dorgali anomalie positive di oltre 90mm. L'oristanese costiero, Sinis compreso, presenta anomalie positive di oltre 70mm (oltre 120mm caduti, a dispetto dei circa 50mm di media climatica). L'evento piovoso dell'8-9 aprile, descritto in precedenza, risulta determinante nell'influenzare l'andamento dell'anomalia pluviometrica in senso ovest-est lungo i 40° di latitudine.
Si può affermare dunque che il mese di aprile è risultato sotto la media pluviometrica su circa 3/5 del territorio.

Nelle tabelle seguenti sono evidenziate le zone con le anomalie più significative:
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Ecco un'analisi della situazione barica presente sul Mediterraneo la mattina dell'8 aprile: un ciclone con minimo tra Sardegna e Baleari, in movimento verso est, determinerà accumuli significativi nelle coste oristanesi
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