Sardegna Clima Onlus

Switch to desktop

Precipitazioni e Temperature medie in Sardegna: analisi spaziale e modelli matematici

Attraverso la rielaborazione dei dati di temperatura e pluviometria dell'Ente Idrografico della Sardegna, con uno storico di quasi 70 anni (1922-1991) rivisitato da uno studio dell'Università di Cagliari, sono state elaborate alcune mappe tematiche riguardanti i valori medi annuali di questi due importanti agenti atmosferici.
Le mappe ottenute sono da considerarsi dei modelli di rappresentazione grafica quanto più possibile vicina alla realtà.


Precipitazioni

Un numero elevato di dati è senza dubbio importante per l'elaborazione di una precisa mappa sulle precipitazioni medie in una determinata regione. I pluviometri utilizzati (245) sono distrubuiti in maniera omogenea su tutto il territorio regionale; tuttavia restano piuttosto scoperte le zone più alte dell'isola, quelle dei principali comprensori montani (Gennargentu compreso).


La distribubuzione spaziale delle precipitazioni nell'isola risulta disomogenea ed è principalmente governata dall'orografia. Attraverso l'applicazione di alcune funzioni matematiche (regressioni lineari) è stato possibile osservare che il fattore principale che influenza le precipitazioni nell'isola è l'altitudine, la quale ne spiega oltre il 53% della distribuzione spaziale*; gli altri fattori che sono stati presi in considerazione, ai quali comunque sono poco correlate le precipitazioni, sono esposizione dei versanti, posizione rispetto ai venti dominanti, latitudine e longitudine.

Il metodo utilizzato prevede i seguenti passi:
- calcolo spaziale delle precipitazioni stimate sulla base di quelle reali attraverso una regressione lineare applicata al modello numerico del terreno;
- calcolo dei residui (Precip. reali - Precip. stimate); interpolazione semplice dei residui attraverso un processo gaussiano;
- somma spaziale (residui + precip. stimate).
L'interpolazione dei residui permette di stimare il deficit o il surplus in una determinata zona rispetto ai valori stimati per quell'altitudine: si noti sulla  seconda mappa il fatto che sulle coste del nord Sardegna risultino il doppio degli accumuli rispetto a quelle del Sud Sardegna: nella porzione settentrionale della Sardegna ci sono stati i residui positivi più importanti, mentre nel sud il rapporto altitudine/precipitazioni è tra i più bassi dell'isola.

Il metodo classico, con la sola interpolazione spaziale dei dati, ci permette di realizzare la seguente mappa, con le classiche isoiete di forma circolare; i dati conosciuti (puntiformi) vengono conservati, ma quelli ottenuti attraverso l'interpolazione sono molto approssimativi in quanto non tengono conto del fattore altitudine. In questa mappa è comunque possibile distinguere i principali complessi montuosi.

Elaborazione: Dario Secci

La seconda mappa, realizzata con il metodo precedentemente descritto, risulta più precisa a livello spaziale con delle trascurabili variazioni a livello puntiforme in corrispondenza dei pluviometri. Le zone più piovose risultano in corrispondenza dei rilievi, con quantitativi sopra i 1000mm al di sopra degli 800-1000 metri di quota.

Clicca qui per visualizzare la mappa ad alta risoluzione
Elaborazione: Dario Secci
Possiamo a questo punto distinguere diverse zone:

Fino a 400 mm
Sono poche le zone dell'isola dove non si raggiungono i 400mm annui e si trovano nell'estremo sud-est, in una fascia costiera che va da Flumini di Quartu fino a Capo Carbonara. La posizione meridionale e sottovento rispetto ai venti dominanti e la bassa quota sono i fattori che determinano scarsi apporti pluviometrici in questo ristretto settore dell'isola. La media di Capo Carbonara, la più bassa dell'isola, risulta essere di 381.4mm.

Tra 400 e 500 mm
Tutto il Campidano di Cagliari, fino ai limiti con la Trexenta e il Medio Campidano, Parteolla, zone costiere dei territori di Pula e Capoterra, in ombra pluviometrica rispetto alle correnti occidentali, risultano però favorite dalle correnti umide sciroccali, più rare, ma che possono portare in alcune di queste zone accumuli alluvionali tanto da raggiungere in 48 ore l'accumulo medio annuale (come il caso del pluviometro di Decimomannu nel 1999, dove si superarono i 500mm in pochi giorni). Il Sulcis costiero, da Capo Teulada fin quasi a Porto Botte, l'isola di San Pietro e parte dell'isola di Sant'Antioco completano il quadro della superfice compresa nell'isoieta dei 500mm. La media pluviometrica per il capoluogo isolano è di 435mm

Tra 500 e 600 mm
Campidano centrale e Trexenta nel centro-sud, Campidano Maggiore nel centro ovest, Agro di Sassari e parte dell'Anglona nel nord-ovest, sono le maggiori superfici isolane che presentano questa piovosità media. Sono presenti poi numerose zone in ombra pluviometrica che presentano questa quantità di precipitazioni, identificabili sulla mappa come poligoni di colore verde acqua. Si tratta in genere di ampie valli, circondate da importanti rilievi che provocano fenomeni di foehn; d'altra parte in queste zone si verificano precipitazioni convettive che compensano in parte il deficit pluviometrico. Le principali zone identificabili sono:

- La piana di Chilivani, chiusa a sud dalla catena del Goceano, ad est dai monti di Alà, a nord-est dal massiccio del Limbara e ad occidente dalle colline del Meilogu e Logudoro;

- Parte della piana di Ottana, circondata da Gennargentu e Montiferru a sud e dai monti del Goceano a nord;

- La valle del Rio Posada nella sua zona più interna, riparata a meridione dal massiccio del Monte Albo e a nord dai monti di Alà e dalle prime roccaforti granitiche della Gallura;

- Parte della baronia di Orosei, nella zona costiera orientale.
Sassari, seconda città della Sardegna, presenta una media pluviometrica di 588.2 mm/anno; Oristano, nel Campidano Maggiore ha una piovosità di 582.1 mm/anno; Olbia, nel nord-est, 587.9 mm/anno.


Tra 600 e 700 mm
Media valle del Cixerri, parte del Campidano Maggiore tra Marrubiu, Arborea e Terralba e poi fino al limite con il basso Montiferru, Arburese costiero, Sulcis collinare, bassa Marmilla fino ai limiti con la Trexenta, bassa e media valle del Flumendosa, Ogliastra costiera (da Cardedu a Lotzorai), media valle del Tirso e piana di Ottana, alta valle del Tirso, parte delle Baronie nella valle del Sologo, gran parte della Valle del Coghinas, valle del Cedrino fino ad Orgosolo, Olbiese collinare, Arcipelago della Maddalena e Algherese.
Alghero, cittadina del nord-ovest Sardo, presenta una media di 650.8 mm/anno e Tortolì, in Ogliastra, 620 mm/anno.


Tra i 700 e gli 800 mm
Presentano questa quantità di precipitazione media tutte le zone che si trovano ai margini dei principali rilievi dell'isola. Partendo da Punta Falcone, estremità settentrionale dell'isola, ritroviamo quasi tutta la Gallura compresa all'interno dell'isoieta dei 700mm, il Montacuto, il Logudoro, parte della Planargia, Altopiano di Abbasanta, Barigadu occidentale, Brabaxana e Sarcidano, alta Marmilla e Marmilla fino alla Giara di Siddi, buona parte del Sarrabus, Salto di Quirra e bordi delle montagne del Sulcis-Iglesiente.
Nuoro raggiunge i 719.1 mm/anno; Tempio e Iglesias, con una media di 800 mm/anno, sono ai limiti di questa fascia pluviometrica.
Tra gli 800 e i 1000 mm: compresi in questa fascia di precipitazioni ci sono tutti i principali rilievi della Sardegna: Monti del Sulcis, Monti dell'Iglesiente (Linas e Marganai), Monti del Sarrabus e del Gerrei (Serpeddì e Sette Fratelli), Monte Arci e Giara di Gesturi, Barbagia, Montiferru, altopiano di Campeda, Planargia, Monti del Marghine e Goceano fino ai monti di Alà, Gallura interna, Colline di Nulvi nell'Anglona e buona parte del Logudoro oltre i 500m di quota.
A Macomer le precipitazioni raggiungono i 905 mm/anno mentre a Fonni i 916.5 mm/anno.


Oltre i 1000 mm
Porzioni cacuminali dei principali massicci del sud Sardegna: Massiccio del Linas, e Monti del Sulcis; gran parte del massiccio del Gennargentu, Supramonte di Orgosolo e Urzulei, settore calcareo dell'Ogliastra, Montiferru, Marghine, Monti di Alà e Limbara. Il maggiore quantitativo pluviometrico registrato è di 1346,3mm agli oltre 1000 metri di Valliciola, sul M.Limbara. Sono altre 13 le stazioni che superano i 1000mm/anno, alcune delle quali situate in prossimità dei centri abitati di Arzana, Lanusei, Villagrande Strisaili, Santu Lussurgiu, Sindìa, Tonara e Desulo.

Sardegna Clima Onlus - Cod. Fisc. 93040750916 - Sede Legale: Via S.Satta 1 - 08023 Fonni (NU) - Contatti: E-mail. info "at" sardegna-clima.it

Top Desktop version

Questo sito utilizza cookie tecnici per rendere la vostra navigazione più facile ed intuitiva.

I dati raccolti grazie ai cookie servono per rendere l'esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente in futuro.