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Siccità in Sardegna: ecco i numeri

 

L'elaborazione dei dati pluviometrici di Novembre e Dicembre 2015 non lascia dubbi: in Sardegna stiamo vivendo un periodo di forte siccità, come non si ricordava da tempo. I risultati sul territorio non si sono fatti attendere: l'Ente acque della Sardegna ha infatti disposto restrizioni nell'erogazione dell'acqua per alcuni  comuni del centro-nord dell'isola, aree in cui la penuria di precipitazioni ha inveito maggiormente.

 

Se il mese di ottobre aveva permesso almeno in parte il recupero del deficit pluviometrico di settembre, i due mesi successivi hanno visto prevalere condizioni meteo decisamente stabili e soleggiate; e se a novembre si sperava in un immediato ritorno delle piogge, a dicembre è arrivata la mazzata finale: l'anticiclone delle Azzorre, come una cupola di vetro, ha tenuto distanti per tutto il mese le ingerenze perturbate atlantiche dal Mediterraneo, salvo qualche parentesi di cui parleremo.

 

NOVEMBRE

Andamento

Il mese ha visto la persistenza di condizioni anticicloniche per buona parte della sua durata; solo durante la terza decade il flusso perturbato atlantico è riuscito a penetrare nel Mediterraneo, apportando precipitazioni piuttosto diffuse sul territorio, ma sicuramente insufficienti a colmare il deficit che ormai andava ad affermarsi.

Gli accumuli più importanti si sono registrati sul Montiferru, con il superamento dei 100mm soltanto nella ristretta area intorno a Badde Urbara.

Su tutto il settore nord-occidentale si sono superati i 40 mm, con picchi di 70 mm tra la Planargia e Alghero. Oltre gli 80 mm anche la centralina Davis di Tempio pausania, che è risultato il secondo pluviometro più piovoso a novembre,

Altri picchi si sono registrati sul Monte Linas, sul Marghine e sul Gennargentu, con accumuli compresi tra i 60 e gli 80 mm.

Le zone più secche sono state quelle orientali (una ristretta fascia tra Tortolì e Muravera non ha raggiunto i 10 mm) e la Piana di Ottana, dove si sarebbero registrati solamente 2,8 mm (la vicina Orani ne ha registrato 12,6).

 

Confronti con la media

Quanto detto sopra ci fa capire che si sta parlando di valori estremamente bassi per il mese di novembre e, infatti, nessun punto sul territorio avrebbe raggiunto la media climatologica. Si va da anomalie negative di -70/-80% su Sarrabus e Ogliastra fino ad un massimo di -30/-20% sul Sassarese.

Uno sguardo alle mappe riepilogative ci chiarisce in senso grafico quanto accaduto a novembre:

 

Accumuli pluviometrici totali in Sardegna e anomalie climatiche - novembre 2015

 
 

 

DICEMBRE

Andamento

Dicembre 2015 è destinato ad entrare nella storia degli Annali Idrologici sul 90% del territorio isolano: si è trattato sicuramente di uno dei più secchi da quando esistono le misurazioni pluviometriche.

Dicembre di norma è il mese più piovoso su gran parte dell'isola. Le dinamiche atmosferiche però stavolta sono state totalmente sfavorevoli a configurazioni sinottiche degne di questo mese, regalandoci giorni e giorni di sole e temperature miti. Le interferenze più significative a questo dominio anticiclonico si sono registrate la sera del 6, quando impulsi temporaleschi di origine nord-africana hanno interessato i settori sud orientali dell'isola, con un'alluvione sfiorata in Ogliastra e disagi per due operai dell'ENEL che hanno rischiato di venire travolti dall'esondazione di un torrente.

Proprio quel giorno a Tertenia si sono registrati 90 mm in poche ore, mentre il cumulato mensile più elevato è stato rilevato dalla centralina Arpas di Jerzu, con 169,4 mm.

Sul finire del mese, l'impostazione di una debole circolazione occidentale ha portato qualche pioggia poco significativa su Algherese, Montiferru, Oristanese e Monti del Sarrabus, dove comunque non si sono superati i 10 mm.

La maggior parte dei pluviometri non ha raggiunto i 10 mm mensili e la circa metà non ha raggiunto i 5 mm; per questi ultimi, la quantità misurata è per la maggior parte rugiada (condensa sulla strumentazione) che è stata rilevata come pioggia.

 

Confronti con la media

Ci resta poco da confrontare: fare un rapporto tra gli accumuli e la media stavolta ha poco senso, se si esclude la ristretta area d'Ogliastra dove a stento di supera la media (picchi di +20%). Uno sguardo alla mappa ci fa capire come la quasi totalità del territorio non abbia raggiunto nemmeno il 20% delle precipitazioni medie mensili, ne deriva che il deficit è superiore all'80%.

Il riepilogo grafico chiarisce meglio:

 

Accumuli pluviometrici totali in Sardegna e anomalie climatiche - dicembre 2015

 

 

 

ANNO IDROLOGICO - Situazione

I mesi in analisi sono i primi 4: settembre, ottobre, novembre e dicembre. Abbimo realizzato 3 mappe, in particolare:

- Somma degli accumuli totali (fino a dicembre);

- Media climatologica totale (fino a dicembre);

- Confronto con la media.

Chi ci segue ricorderà l'andamento pluviometrico dei primi due mesi, in cui si sono registrati notevoli surplus pluviometrici sulle zone costiere di Baronie e Gallura (Ottobre 2015)

L'elemento saliente, a questo punto dell'anno, è invece l'estremo deficit pluviometrico che caratterizza la Gallura interna, il Monteacuto e il centro Sardegna, dove in questi 4 mesi mancano all'appello fino al 70% delle precipitazioni. Secondo il nostro modello, la zona più colpita finora dalla siccità è quella compresa tra i territori di Berchidda, Alà dei Sardi e Buddusò. Il lago di Sos Canales, sito nel territorio di Buddusò, è il primo sul quale sono stati presi i provvedimenti di restrizione, che al momento si traduce in rubinetti chiusi per svariate ore nei comuni serviti da questo bacino.

Picchi negativi anche sulla Valle del Coghinas e a cavallo tra Capoterra e Sulcis, il cui risultato si può riscontrare nelle condizioni del lago di Bau Pressiu (Siliqua/Nuxis), che risulta ridotto ai minimi termini.

Risulta ridimensionato invece il surplus idrico sulla fascia tra Siniscola e Olbia, che a causa della penuria di precipitazioni di novembre e dicembre si è ridotto ad un +200% (il doppio della media), ma ricordiamo che ad ottobre si era ben oltre 5 volte la media. Si può intuire come questo surplus pluviometrico sia del tutto inutile ai fini della raccolta di acqua piovana nei bacini: risulta infatti quasi completamente esterno al reticolo idrografico di adduzione delle dighe, che purtroppo sono situate a monte.

 

Mostriamo un riepilogo grafico su accumuli totali e rapporto con la media:

 
 

 

Grafica riassuntiva Anno Idrologico 2015/2016 - Dicembre (clicca per ingrandire)

 

 

Dario Secci - Sardegna Clima Onlus.

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