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Le Piogge in Sardegna: Settembre 2014

L'inizio dell'anno idrologico 2014-2015 si presenta avaro in termini di precipitazioni e molto generoso dal punto di vista termico. Un mese dai connotati decisamente estivi quello appena trascorso, al punto che alcune stazioni hanno registrato valori termici molto vicini a quelli di agosto.

 

 

La nostra analisi prende in considerazione 126 pluviometri, di cui 70 amatoriali: un anno fa parlavamo del record di 54 pluviometri amatoriali, ad oggi possiamo dire che tale strumentazione in Sardegna è in continua crescita anche grazie alla passione e alla dedizione degli appassionati.

Tornando agli aspetti climatologici, il mese ha poco da raccontare se non le settimane in cui gli anticicloni subtropicali hanno tenuto lontane le ingerenze perturbate sulla nostra isola. Le configurazioni foriere di precipitazioni sono state le vere assenti in questo mese che, è noto, prevede in gran parte dell'isola la tanto attesa rottura estiva.

Le precipitazioni registrate sul territorio non sono state omogenee: tipiche di questo periodo sono infatti le precipitazioni convettive, date da temporali che si scatenano improvvisamente e interessano aree generalmente limitate. La risposta cartografica manifesta una evidente disomogeneità nella distrubuzione delle precipitazioni:

 

 

I picchi più elevati si sono registrati nel Sarrabus (Villasalto 37.2 mm e San Vito 20.8 mm), nel Nuorese (Dorgali Filitta 37.2 mm, Nuoro 22.4 mm) nel Cagliaritano (Sestu 30 mm, Macchiareddu 19.8 mm), nel Sulcis (Carbonia 20.3 mm). 

Molte sono le zone che non hanno registrato alcuna precipitazione o comunque cumulati inferiori ad 1 mm (Barbagia, Marghine, Campidano di Oristano, Gallura) al punto che in quasi l'80% del territorio non si è arrivati  a registrare almeno 10 mm di pioggia: una situazione simile si era verificata nel settembre del 2010.

 

E' evidente che ci troviamo difronte a un deficit climatologico importante: nessuna località ha raggiunto la media mensile e una grossa fetta del territorio fa segnare un -90% rispetto alla media. La mappa che segue mostra il rapporto tra il cumulato e la media climatologica:

 

 

Considerazioni agrometeorologiche

Con settembre inizia l'annata agraria: dopo la siccità estiva le precipitazioni sono ben accolte dal settore primario, in particolare dagli allevatori in regime estensivo e dagli olivicoltori, meno dal settore vitivinicolo. 

Vite: l'andamento climatico dell'estate appena trascorsa, con temperature sottomedia, ha determinato dei ritardi nella maturazione e quindi nelle fasi di vendemmia, anche se si è registrata una certa accelerazione e quindi un recupero del gap in questo mese, dovuta ai valori termici elevati. Le poche aree colpite da precipitazioni hanno raggiunto condizioni ideali per lo sviluppo della peronospora, difficilmente trattabili visti i ristretti tempi prima della vendemmia.

Olivo: condizioni climatiche non certo ideali per punture fertili di mosca, ma drupe sofferenti per via delle condizioni di siccità.

Pascoli non irrigui: in buona parte dell'isola entro settembre non si sono registrate le fasi di germoglio delle graminacee. Questo determinerà un ritardo nella crescita in biomassa, anche considerando il fatto che ad oggi (7 ottobre) non si sono ancora verificate condizioni di piogge diffuse in tutta l'isola.

 

7 ottobre 2014

Dario Secci

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