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Le piogge in Sardegna: totali pluviometrici 2017

2017oProsegue il trend pluviometrico negativo sulla nostra isola. Il 2017 si chiude infatti con un fortissimo deficit:

- Gran parte del territorio ha ricevuto soltanto la metà del cumulato medio;

- Su alcune aree le anomalie negative raggiungono il 65-70%;

- Soltanto su aree molto ristrette ci si è avvicinati alla media climatologica.

 

TOTALE CUMULATI PLUVIOMETRICI

Osservando l'analisi grafica dei cumulati totali, si scopre subito che su alcune aree del Campidano e del Sassarese non si è arrivati alla soglia dei 300 mm: un valore che normalmente si registra nelle steppe! Tra i dati più bassi segnaliamo Capoterra (215 mm); Cagliari (220 mm); Chia e Geremeas (218 mm); Valledoria (220 mm) e Tula (275 mm).

 

Gran parte del sud Sardegna rimane sotto l'isoieta dei 400 mm, se si esclude l'Iglesiente e i Monti del basso Sulcis.

Più a nord troviamo diverse aree con precipitazioni superiori ai 600 mm (colore viola e fucsia), che sono Montiferru (900 mm), Gennargentu (860 mm a Desulo) e nord Ogliastra, l'area compresa tra Barbagia di Bitti e Gallura (690 mm a Pedra Bianca - Padru), la zona di Tempio e Monte Limbara (717 mm nell'ex capoluogo Gallurese). Il resto dell'isola ha registrato precipitazioni tra i 400 e i 600 mm, circa 1/2 dell'intero territorio.

 

 

RAPPORTO CON LA MEDIA CLIMATOLOGICA

Se i colori della cartina precedente appaiono anche piuttosto vivaci, basta un confronto con la media climatica per capire che stiamo parlando di valori davvero bassi, anche sulle aree che abbiamo rappresentato con il colore fucsia. Osservando il riepilogo grafico sottostante si intuiscono facilmente le aree dove le anomalie sono più importanti. Le abbiamo rappresentate in rosso, e ricoprono diffusamente il Sud della Sardegna, in particolare le aree del Sarrabus-Gerrei e dell'Iglesiente, "abituati" ad apporti pluviometrici di ben altra consistenza. In queste aree le precipitazioni non hanno raggiunto il 40% del valore medio annuale.

 

Sul Nord dell'isola si possono osservare aree con deficit importanti sul Marghine, sulla valle del Coghinas, su Valledoria. I colori caldi, che rappresentano il limite del 50% del cumulato medio, ricoprono quasi la metà del territorio sardo. Le altre aree, dal verde pallido al verde più intenso, sono quelle che più si sono avvicinate alla media pluviometrica, raggiunta, come già detto, su superfici molto ristrette.

 

 

 

RIEPILOGO CUMULATO / MEDIA

Abbiamo realizzato un risssunto inserendo la carta delle medie pluviometriche annuali (in alto a destra). Si osservi la scala dei colori su quest'ultima, dove il viola rappresenta il limite dei 1400-1500mm annuali. Come si può osservare, confrontano i totali pluviometrici del 2017 con la media climatica, si calcolano anomalie negative fino al 70%.

CONCLUSIONI

Il 2017 verrà ricordato per i lunghi periodi dominati dagli Anticicloni Sub-Tropicali, anche durante mesi notoriamente piovosi come ottobre, novembre, marzo e aprile, che hanno creato questo evidente scompenso pluviometrico. E' un trend che registriamo ormai da qualche anno, con diverse ripercussioni negative sul territorio: dai danni alla vegetazione boschiva ai danni alle colture agricole, dagli invasi ormai semivuoti alle falde ridotte ai minimi storici.

Le previsioni climatiche del NOAA, per l'area Mediterranea, non sono confortanti: sarebbe previsto il perdurare di questa situazione almeno fino a febbraio. E' risaputo comunque che le previsioni a lungo termine vanno considerate con le dovute cautele, ma va comunque detto che ci si dovrà in qualche modo preparare alla peggiore delle condizioni, non potendo in nessun modo prevedere quando il trend negativo invertirà la rotta, se mai la dovesse invertire entro la fine della primavera.

 

21 gennaio 2017 - Dario Secci

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