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Siccità: è l'ottobre più secco degli ultimi 15 anni

ottobreoBisogna tornare indietro di ben 16 anni per trovare un mese di ottobre così secco: era il 2001, mese in cui nel territorio regionale ben pochi pluviometri superarono i 10 mm di pioggia.

 

In questo secchissimo ottobre 2017, secondo le misurazioni, solo il 25% dei pluviometri in analisi ha superato i 10 mm di pioggia. Sono dati preoccupanti, soprattutto se contestualizzati alle vicende meteorologiche di questo 2017: pochissimi giorni di pioggia, lunghi periodi di tempo soleggiato già dall'inizio della primavera, ondate di caldo da record, e presenza ingombrante dell'Anticilone, delle Azzorre prima, e Africano in questi giorni.

 

I dati sono impressionanti: 8/10 del territorio isolano ha ricevuto solo il 10% delle precipitazioni medie per il mese in analisi (-90%); nessun pluviometro ha registrato almeno la metà del cumulato medio; su oltre metà del territorio regionale non si sono raggiunti i 5 mm; solo su alcune aree molto ristrette si sono superati i 20 mm.

 

Le anomalie più gravi, in rapporto con la media climatologica, si registrano sulle nostre Montagne, che mediamente in questo periodo ricevono apporti pluviometrici superiori ai 100 mm. Alcuni esempi:

Desulo, 3 mm  (contro una media di 107 mm)

Fonni 1,4 mm (media 95,4 mm)

Seui 1,6 mm (media 90 mm)

Villanova Monteleone 1 mm (media 117 mm)

Tempio 3,6 mm (media 92 mm)

Lanusei 9,2 mm (media 131 mm)

Is Cannoneris 35,2 mm (media 132 mm)

 

In collina e pianura, da nord a sud, la situazione è la medesima:

Sassari 6,5 mm (media 80 mm)

Cagliari 0,6 mm (media 60 mm)

Abbasanta 0 mm (media 100 mm)

Aglientu 6,4 mm (media 123 mm)

Senorbi' 0 mm (media 60 mm)

Ozieri 10,2 mm (media 71 mm)

 

Solo alcune aree del Sulcis, Sarrabus, Oristanese e Ogliastra hanno ricevuto piogge degne di menzione. Durante il peggioramento meteorologico del 20 ottobre, si sono raggiunti i 40 mm mensili nel Sarrabus e nel Sulcis, dove si sono registrate perfino esondazioni molto localizzate di alcuni torrenti (Sant'Anna Arresi), per un forte temporale su un bacino non monitorato da pluviometri.

 

Con il nostro riepilogo grafico proviamo a riassumere i quantitativi di pioggia caduti finora in Sardegna, in questo ottobre 2017. Abbiamo voluto enfatizzare appositamente i colori caldi per mettere in risalto le aree con cumulati nulli o quasi nulli.

 

Carta dei cumulati totali di pioggia per il mese di Ottobre 2017 in Sardegna:

 

ottobre

 

L'analisi delle anomalie, processata attraverso il rapporto tra la media climatica 1922-92 e i quantitativi misurati, ci restituisce il seguente rendering grafico. Il colore beige, che rappresenta le aree dove manca almeno il 90% delle precipitazioni, è nettamente dominante.

Carta delle anomalie pluviometriche per ottobre 2017 in Sardegna:

 rapporto

 

L'area tra Ogliastra e Supramonte è quella che presenta ad ottobre le medie pluviometriche più elevate di tutta l'isola, anche a causa degli eventi alluvionali del passato. Per alcune località, (Cantoniera di Sa Teula, Cantoniera di Sicca d'Erba, Giustizieri) i valori superano i 150 mm, a cui si contrappongno in questo ottobre 2017 cumulati inferiori ai 10 mm: un deficit pluviometrico di grande valenza statistica.

 riepilogo

 

La presenza sempre più ingombrante degli anticicloni sull'Europa occidentale e sul Mediterraneo limita notevolmente la discesa delle Perturbazioni Atlantiche sul Mare Nostrum, in grado a loro volta di indurre ciclogenesi secondarie (Depressioni Mediterranee) foriere di precipitazioni anche per la nostra isola. I primi settori che risentono di questa anomalia barica su scala sinottica sono quelli occidentali, che normalmente ricevono gran parte degli apporti pluviometrici dai fronti di Saccatura o dalle ciclogenesi secondarie appunto. Rimane pertanto grave la situazione degli invasi, soprattutto nel Sulcis-Iglesiente, Algherese e Logudoro.

 

La siccità sta mettendo in grande crisi, ovviamente, il settore primario e tutte le attività ad esso connesse. Perdite di raccolto sono segnalate soprattutto per le colture olivicole; notevole difficoltà anche per le colture foraggere non irrigue: le giovani plantule, partite con "l'llusione piogge" di settembre, sono condannate al difficile e irrequieto autunno sardo.

 

24 ottobre 2017 - Dario Secci

 

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